Grottaglie: Bosco a Palmisano, "La verità è nei tuoi messaggi"

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01.12.2016 09:31

"Spero che questo sia l'ultimo atto di una querelle che oramai dura da troppi anni - fa sapere Alberto Bosco, tecnico del Grottaglie, attraverso un comunicato stampa -. Sento il dovere e e credo di avere il diritto di rispondere in quanto ritengo che le dichiarazioni rese dal sig Palmisano alla conferenza stampa del 29 novembre u.s. siano gravemente lesive della mia dignità personale e professionale. In primis, durante la famigerata stagione 2013-2014 i miei contatti con la società e, nello specifico, con il sig. D'Amicis erano iniziati già dal maggio del 2013 (visti i miei trascorsi nella juniores ed il lungo e consolidato rapporto con l'Ars et Labor Grottaglie) momento in cui il Presidente aveva deciso che sarei stato io a guidare la squadra, o in Eccellenza - ove in quel momento militava a causa della fresca retrocessione - o in Serie D in caso di ripescaggio. Conseguentemente, nel momento in cui è nato l'accordo tra il sottoscritto e la società, quest'ultima non era probabilmente nemmeno a conoscenza dell'esistenza del sig. Palmisano e della sua azienda. Un ulteriore appunto riguarda la circostanza che io non ho mai fatto il nome del sig Palmisano, nè delle sue aziende, durante la conferenza stampa del 15 novembre e che se avessi voluto (come lui ha detto) "sputtanarlo", avrei potuto utilizzare ben altri mezzi tra cui, solo per fare un esempio, le "conversazioni" che ancora conservo. Poi, permettetemi di dire, e ci rido anche su, ma secondo voi tutti, qualora fossi stato l'artefice della sponsorizzazione delle aziende del sig Palmisano in favore dell'Ars et Labor Grottaglie, non avrei beneficiato di una campagna acquisti sontuosa che, invece, fu fatta solo dopo il mio esonero? Peraltro con arricchimento del parco "under" fino a quel momento a me costantemente negato? Sottolineo, inoltre, che a tutela della mia immagine, serietà e professionalità ho sottoposto la questione ai miei legali al fine di valutare l'opportunità di agire nelle idonee sedi giudiziarie. Con riferimento, infine, alle dichiarazioni rese dal sig. Annicchiarico, trasecolo poiché non ricordo la sua presenza in qualità di direttore generale al campo durante gli allenamenti".

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