Dopo quasi mezzo secolo dalla sua prima stesura, torna sul palcoscenico una delle commedie più amate della tradizione teatrale tarantina: Astipe a Zambogne pe’ Quanne Abbesogne, scritta nel 1978 da Lino Conte. Lo spettacolo sarà rappresentato sabato 7 marzo al Teatro comunale Fusco di Taranto, con sipario alle ore 21.

Il nuovo allestimento è proposto dalla Compagnia Teatrale APS Lino Conte, che riporta in scena un testo diventato negli anni un punto di riferimento del teatro dialettale locale. Il ritorno sul palco assume anche un valore simbolico perché segna l’apertura delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della compagnia, fondata e guidata dal maestro Lino Conte, autore, attore e regista.

La commedia racconta una Taranto del passato, quella divisa tra lavoratori dell’Arsenale e operai dell’Italsider, attraverso situazioni quotidiane e dialoghi caratterizzati da ironia popolare e osservazione della realtà sociale.

Sul palco saliranno Lino Conte, Francesco Donvito, Marisa Lopalco, Luigi Pindinello, Gabriella Manigrasso, Monica De Leo, Agnese Adinolfi e Fabio Galeotti.

Alla produzione collaborano anche diversi professionisti dietro le quinte: il video service di Giovanni Maimone, la direzione di scena di Elena De Luca, il tecnico audio e luci Valerio Cappelluti e le scenografie realizzate da Skenè Service.

Nel 1979 lo spettacolo fu commentato dallo storico direttore del Corriere del Giorno, Giovanni Acquaviva, che sottolineò come il testo mettesse a confronto due famiglie, quella di un lavoratore dell’Arsenale e quella di un operaio dell’Italsider, evidenziandone differenze sociali e stili di vita attraverso un racconto vicino al verismo.

Anche Gianni Florido, nel libro Rione Collepasso, ricorda la commedia come una rappresentazione simbolica della città industriale, con il confronto tra la famiglia dell’arsenalotto Cataldo De Santis e quella dell’operaio siderurgico Peppino Casone, segnate da ritmi di vita profondamente diversi.

Con il suo linguaggio diretto e la comicità legata alla quotidianità, Astipe a Zambogne pe’ Quanne Abbesogne si prepara così a incontrare una nuova generazione di spettatori, mantenendo il legame con il pubblico che negli anni ha contribuito al successo della commedia.

I biglietti hanno un costo di 12,50 euro per la platea e di 10 euro per galleria e logge. Per informazioni è disponibile il numero 3427103959.