Omicidio Cosimo Nardelli, confermato l’ergastolo per il fratello Tiziano
Novità per quanto riguarda la posizione di Paolo Vuto, indicato dagli inquirenti come l’organizzatore del delitto

La Corte d’Assise d’Appello di Taranto ha confermato la condanna all’ergastolo per Tiziano Nardelli, ritenuto il mandante dell’omicidio del fratello Cosimo Nardelli, ucciso il 26 maggio 2023 davanti alla propria abitazione in via Cugini, nel capoluogo ionico.
La sentenza di secondo grado è stata pronunciata dal collegio presieduto dal giudice Paola Incalza, con a latere il giudice Ugo Bassi, confermando la responsabilità del 53enne già accertata in primo grado.
Novità per quanto riguarda la posizione di Paolo Vuto, indicato dagli inquirenti come l’organizzatore del delitto. Dopo la condanna all’ergastolo inflitta in primo grado, la sua pena è stata rideterminata in 30 anni di reclusione a seguito di un accordo tra le parti.
Riduzione della pena anche per Giada Vito, che ha ottenuto una condanna concordata a un anno e dieci mesi di reclusione.
Restano invece immutate le condanne nei confronti degli esecutori materiali dell’agguato. Aldo Cristian Vuto è stato confermato a 30 anni di carcere, mentre Francesco Vuto dovrà scontare 25 anni di reclusione. Confermata anche la pena di 18 anni per Kasli Ramazan.
L’omicidio di Cosimo Nardelli risale al 26 maggio 2023. La vittima venne raggiunta da numerosi colpi di arma da fuoco nei pressi della propria abitazione in via Cugini.
Nel processo d’appello, l’accusa è stata sostenuta dal sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, Milto De Nozza, e dal procuratore generale Achille Bianchi. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Salvatore Maggio, Andrea Maggio, Luigi Danucci, Fabrizio Lamanna, Valerio Diomaiuto e Daniele Lombardi.
Con la decisione della Corte d’Assise d’Appello si consolida l’impianto accusatorio ricostruito dagli inquirenti, che aveva portato alle condanne emesse nel primo grado di giudizio per uno dei più gravi fatti di sangue avvenuti a Taranto negli ultimi anni.