Ciullo: “Il Taranto ha qualcosa in più rispetto alle altre”

(Di Anthony Carrano) Salvatore Ciullo, allenatore che lo scorso anno ha conquistato il campionato di Eccellenza con il Brindisi, è intervenuto durante la trasmissione “GOL - SPECIALE ECCELLENZA PUGLIESE”, in onda ogni lunedì alle ore 17.30 sulle piattaforme Facebook e YouTube di Blunote.
Nel corso della trasmissione, Ciullo ha analizzato le principali protagoniste del campionato di Eccellenza pugliese, soffermandosi in particolare su Taranto, Canosa, Trani e Squinzano.
«Squadre forti in questo campionato di Eccellenza»
«Ci sono delle squadre allestite veramente forti, questo sì. Lo si nota subito, anche vedendo le formazioni che stanno scendendo in campo. Ieri abbiamo visto le formazioni di quelle squadre che, diciamo, vogliono fare questo salto di categoria.
Inutile dirlo: per me le più accreditate sono il Taranto, con un organico importante, che è stato allestito e ulteriormente rinforzato ancora oggi; il Canosa; lo Squinzano e il Trani. Vi dico che, con l'acquisto di Loiodice, il Trani ha aumentato ulteriormente il tasso tecnico della squadra, oltre all'entusiasmo che sta portando avanti dall'anno scorso.
Oggi ho visto la partita che è appena finita, quella dello Squinzano, che meritatamente ha vinto contro l'Unione Calcio Bisceglie.
Direi che è un campionato come quello dell'anno scorso: un torneo tosto, forte, dove gli equilibri devono fare da padroni. Nei momenti importanti del campionato devi essere bravo, e devono essere brave le società e tutto il gruppo a essere determinanti in alcune situazioni.
Però, come ho detto prima, vedere l'organico del Taranto fa capire che ha qualcosa in più rispetto agli altri. Basta pensare alla formazione di ieri.
Parliamo di giocatori che in questa categoria non hanno molto a che fare, no? La difesa, con Lanzolla, Morales e Delvino, è una difesa di categoria superiore, con tanta esperienza.
Poi vai a vedere il centrocampo e lo stesso attacco, con Corvino, Losavio... Parliamo di giocatori di una squadra forte. Soldani, che l'anno scorso ha fatto bene con l'Uc Bisceglie, è un 2008 molto bravo.
Insomma, un organico forte, partito che deve recuperare fisicamente. Si vede che ha qualche difficoltà sotto questo aspetto, però, rispetto alle altre squadre, ha qualcosa in più.
Però vediamo anche il Canosa: una squadra forte.
Sono quattro o cinque le squadre che possono giocarsela. È normale che sarà un campionato difficilissimo».
Il caso Loiodice
Nel corso della trasmissione si è parlato anche di Loiodice, protagonista di un avvio di stagione diverso rispetto alle aspettative con il Taranto e subito decisivo con il Trani.
«Non credo abbia inciso la pressione della piazza, perché è un calciatore che ha giocato in tante squadre. Ha disputato campionati ad esempio a Barletta, dove la pressione era tanta quando è arrivato. Io l'ho avuto a Brindisi e la pressione anche li era alta, perché facevamo una grossa squadra.
Perciò non credo che sia questo il motivo. Credo forse che abbia inciso la delusione dell'anno scorso, perché perdere la Serie D all'ultimo minuto può avere lasciato tanta delusione.
Conosco molto bene Nicola e credevo che iniziasse il campionato con l'entusiasmo di riportare il Taranto in altre categorie.
Così non è stato. Può succedere che, nel momento in cui cambi casacca, vai magari dove oggi c'è entusiasmo, come a Trani, dove c'è una buona squadra e un pubblico molto passionale.
Magari alla prima giornata, alla prima occasione, ti fai un eurogol del genere e ti ritrovi quel giocatore importante che diventa decisivo».
Il divorzio dal Brindisi
«Non è successo nulla, la società ha semplicemente voluto fare un cambio della guida tecnica e me l'ha comunicato.
Una volta che la società mi ha comunicato questa decisione, non ho potuto fare altro che prenderne atto e accettare a malincuore.
Un po' mi dispiace, logicamente, perché avevo sposato il progetto del Brindisi e avrei voluto continuare il mio percorso con questa squadra».
Contatti con il Taranto nell'ultimo periodo?
«No, non sono stato contattato. Ho fatto solo un paio di chiacchierate in estate con Danilo Pagni. In quel momento io ero confermato dal Brindisi e quindi non siamo andati oltre dato che a me piace essere sempre corretto.
Voglia di tornare a allenare
«È normale che mi auguro di rientrare e di sposare un nuovo progetto, come avevo sposato quello dell'anno scorso del Brindisi».
Il ricordo dell'esperienza a Taranto
Ciullo ha poi ricordato la sua esperienza sulla panchina del Taranto e il rapporto con il pubblico rossoblù.
«Non posso dimenticare di quando sono arrivato eravamo nei play-out e poi, dopo sei o sette partite, abbiamo ottenuto sei risultati utili consecutivi e siamo usciti fuori alla grande.
Abbiamo giocato e vinto una partita col Catanzaro in casa, abbiamo vinto il derby con il Foggia.
Entrare in campo e vedere uno stadio integralmente rossoblù, tutta quella gente, 12-13 mila spettatori è stata una forte emozione. Ricordo con affetto quel pomeriggio».
Luca Tiozzo al timone del nuovo Taranto
Infine, Ciullo ha parlato del nuovo Taranto e dell'allenatore Luca Tiozzo, soffermandosi anche sull'importanza dello stadio Iacovone e della spinta del pubblico.
«Secondo me è l'uomo giusto. Conosco Luca Tiozzo, perché e l'ho incontrato da avversario. Parliamo di un tecnico giovane, in gamba. Le sue squadre hanno sempre giocato bene.
Nonostante il cambio modulo di Maglie ho visto giocare bene la sua squadra.
È un allenatore che, secondo me, in questo momento darà quella spinta giusta per poter far bene.
Giocare al Iacovone, penso che per qualsiasi sia uno stimolo importante.
Il Taranto la squadra ce l'ha. Ci sono giocatori esperti e giovani bravi. Deve essere uno stimolo in più giocare in quello stadio oggi è uno stimolo».