Daniela Spalletta e Stefania Tallini: “Curiosità motore del nostro fuoco musicale”
Le due artiste presenteranno il nuovo album “Con Fuoco” al MAP Festival di Taranto
Dopo l’uscita del nuovo album Con Fuoco, Daniela Spalletta e Stefania Tallini raccontano la filosofia artistica che anima il progetto, caratterizzato da un incontro tra jazz, musica colta, world music e sonorità contemporaneel
Le due artiste hanno approfondito linguaggi diversi, facendoli confluire in un’espressione musicale che per loro nasce in modo naturale.
Sul piano interpretativo, la sfida principale durante la realizzazione del disco è stata quella di rispettare l’identità dei brani, soprattutto quelli provenienti dal repertorio classico.
Le due artiste presenteranno Con Fuoco alle 10.00 di sabato 6 giugno alle al MAP Festival di Taranto, manifestazione che pone al centro il dialogo tra linguaggi e il tema del “Ritmo del Cambiamento”.
L’intervista
Con Fuoco rappresenta un fulgido esempio del vostro eclettismo stilistico. Infatti, fra vostre composizioni originali e non, spaziate con disarmante disinvoltura dalla musica colta alla world music, dal contemporary jazz al latin jazz. Questa poliedricità in termini di genere musicali è figlia della vostra curiosità artistica?
“Assolutamente sì - risponde Stefania Tallini -. La curiosità è la chiave di ogni ricerca musicale e di ogni ricerca in generale. Senza di essa si perde quel fuoco interno che ti porta a vivere le cose con passione, dedizione, desiderio, disciplina. Tutti aspetti necessari per essere un musicista. La curiosità ci ha portate a voler approfondire e studiare i vari generi musicali di cui ci siamo appassionate e che sono diventati il nutrimento del nostro fare musica, portando tutto ad un tipo di linguaggio che li contiene tutti in un modo che per noi è molto naturale.
Dal punto di vista tecnico e interpretativo, quali sono state le maggiori difficoltà che avete incontrato nella registrazione dell'album?
“Più che una difficoltà abbiamo posto un’attenzione costante sull’interpretazione in particolare dei brani classici per non snaturarli, cercando di dare loro un colore e un’atmosfera che fossero frutto della nostra espressività più profonda - evidenzia Stefania Tallini -. Non ultimaanche una ricerca costante nel rendere il più naturale possibile il passaggio tra parti scritte e improvvisate, senza che questo generasse uno iato o un allontanamento estetico dai brani scelti, sempre nel totale rispetto delle composizioni.
Sabato 6 giugno, alle 10:00, al Map Festival di Taranto, presenterete il vostro nuovo disco. Soprattutto dal punto di vista emozionale, che tipo di accoglienza vi aspettate da parte del pubblico?
“E’ un festival che si muove su un terreno a noi molto congeniale, quello della contaminazione e dei parallelismi tra linguaggi, con un focus sul “Ritmo del Cambiamento”. E’ esattamente ciò che contraddistingue CON FUOCO: la fusione tra generi, luoghi, epoche che tra loro dialogano in una continua trasformazione, che ogni volta sorprende anche noi durante i nostri concerti. Ci aspettiamo quindi l’accoglienza di un pubblico aperto e abituato a questo tipo di sperimentazione e sapere questo ci stimola e ci emoziona molto”, conclude Stefania Tallini.