Un vasto blitz antimafia è scattato nelle prime ore della mattina a Manduria, nel Tarantino, dove la Polizia di Stato ha eseguito 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere.

I provvedimenti sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 persone ritenute, allo stato delle indagini, presunti appartenenti a un sodalizio criminale di tipo mafioso con base operativa a Manduria.

Le accuse contestate

Al centro dell’inchiesta c’è l’ipotesi di associazione di tipo mafioso prevista dall’articolo 416-bis del codice penale. Le contestazioni comprendono inoltre reati legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla detenzione illegale di armi da guerra e munizioni, al porto illegale di armi comuni da sparo con matricola abrasa, oltre a ricettazione, estorsione, rapina e porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi.

L’ipotesi della DDA

Secondo l’impostazione accusatoria, i reati sarebbero stati commessi avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al clan e con l’obiettivo di agevolarne le attività.

L’operazione rappresenta uno dei più rilevanti interventi degli ultimi tempi sul territorio manduriano sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata.

Le accuse dovranno ora essere vagliate nelle successive fasi del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.