Lo sport connesso: come tecnologia e innovazione stanno cambiando atleti e tifosi
Lo sport, esattamente come tutti gli altri settori, sta risentendo dell’influsso sempre più preponderante della tecnologia, che si è ormai infiltrata in ogni ambito di vita e lavoro. Fino a una manciata di anni fa, non avevamo a disposizione app aggiornate al secondo, sui nostri smartphone o schermi, capaci di darci insights precisi e dettagliati sulla performance di un determinato atleta o di una determinata squadra; oggi possiamo seguire una partita, una gara o un incontro di pugilato soltanto grazie al nostro smartwatch. Alla stessa maniera, gli atleti possono monitorare con estrema precisione la loro prestazione semplicemente riferendosi all’orologio che stringe loro il polso.
E che dire dell’intelligenza artificiale? Sportivi, preparatori atletici e tecnici possono creare piani di allenamento e sviluppo personalizzati facendosi affiancare da un assistente virtuale che, in un batter d'occhio, può fornire loro spunti sui programmi utilizzati da leggende dello sport prima delle più importanti prove della loro carriera. Il supporto che la tecnologia è in grado di fornire alle discipline atletiche è immenso e, con ogni probabilità, questo aspetto sarà sempre più preponderante, nel prossimo futuro.
I tifosi e la loro esperienza digitale
L’esperienza del tifoso è diametralmente cambiata, in seguito all’esplosione della tecnologia e, principalmente, alla diffusione degli smartphone. Ora non solo non è più necessario recarsi presso la palestra, lo stadio o il circuito ove avviene l’evento sportivo per poterlo seguire (le dirette televisive ci consentivano già di farlo) ma basta avere un cellulare connesso a internet in tasca per poter leggere aggiornamenti o assistere alla competizione in live streaming.
Prima della diffusione degli smartphone, il tifoso doveva organizzarsi e programmare la sua giornata per poter seguire la gara, dal vivo o attraverso uno schermo, oggi è lo sport a raggiungerlo, ovunque si trovi, purché il suo telefono abbia copertura.
L'innovazione digitale ha trasformato l'esperienza dei tifosi. Lo streaming sportivo, le app ufficiali dei club calcistici o delle squadre che competono in altri sport e i social media hanno reso la fruizione degli eventi immediata e personalizzata. Una logica simile si ritrova anche in altri settori del digital gaming e dell'intrattenimento: portali come IGamingNuts, ad esempio, permettono di testare le versioni slot gratis demo prima di richiedere qualsiasi impegno economico. Esattamente come le app sportive offrono periodi di prova gratuiti per consentire all'utente di testare e sperimentare tutte le loro funzionalità prima dell’eventuale acquisto, questi strumenti digitali mettono l'esperienza dell'utente al primo posto attraverso l'accesso libero e immediato.
Internet ha aperto un vero e proprio mondo al tifoso. Prima era legato agli abbonamenti delle pay tv e doveva accontentarsi di un’esperienza limitata al tifo durante la gara, oggi può beneficiare di contenuti social, community, interviste, dietro le quinte, filmati, immagini e articoli esclusivi realizzati e condivisi anche quando non vi sono competizioni in atto o in programma.
Lo sport e l’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale sta rapidamente prendendo possesso di tutti i frangenti della nostra vita, e ha assunto un ruolo di primo piano anche nello sport. Gli aspetti nei quali l’IA sta già dando contributi significativi sono: allenamento assistito; prevenzione degli infortuni e automatizzazione degli arbitraggi.
Un assistente virtuale è in grado di affiancare l’atleta nella sua routine di allenamento, evidenziandone punti di forza e di debolezza. La veloce analisi di numerosi valori e svariate variabili rende lo sportivo maggiormente conscio di dove deve migliorare, direzionandone la preparazione, e gli fornisce preziose informazioni sui regimi nutrizionali e sui programmi di preparazione più adatti alle sue tendenze e alla sua disciplina.
Per quanto riguarda gli infortuni, i modelli di previsione dell’IA prendono in considerazione la forma fisica dell’atleta, lo stato del luogo ove si svolgerà la performance e l’incidenza delle condizioni atmosferiche e ambientali per stabilire una percentuale di lesione possibile. Il valore suggerisce allo sportivo quanta attenzione farebbe bene a tenere.
In merito all’assistenza arbitrale, l’intelligenza artificiale deve ancora essere migliorata. Attualmente è in grado di esaminare filmati alla ricerca di infrazioni non rilevate per supportare il compito degli assistenti al VAR di discipline quali calcio, football americano, pallavolo o pallacanestro ma, potenzialmente, potrebbe arrivare a un punto nella quale sarà in grado di sostituire appieno l’arbitraggio umano, contraddistinguendosi per la totale imparzialità e infallibilità nelle decisioni. A oggi, questo è uno scenario da fantascienza, poiché l’AI non è ancora tanto raffinata, ma la NBA e la Major League Soccer, la lega di Serie A statunitense, stanno conducendo esperimenti in questo senso.
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