Luca Tiozzo (foto Franco Capriglione)
Luca Tiozzo (foto Franco Capriglione)

(Di Anthony Carrano) Il Taranto si prepara alla trasferta contro l'Unione Calcio Bisceglie con la consapevolezza di dover dare continuità ai propri risultati e, soprattutto, invertire la tendenza lontano dallo Iacovone. È questo il messaggio lanciato da Luca Tiozzo alla vigilia dell'impegno esterno. Il tecnico rossoblù non nasconde le difficoltà incontrate dalla squadra in trasferta e chiede ai suoi un cambio di passo, soprattutto sotto il profilo della gestione delle partite.

«È evidente che siamo tutti preoccupati per il nostro andamento in trasferta. Il Taranto ha vinto fuori casa solo contro il Maglie e a Spinazzola, ma per quelle che sono le potenzialità della mia squadra abbiamo fatto troppo poco. Dobbiamo invertire la rotta, altrimenti così non andiamo da nessuna parte».

Tiozzo esclude che possa esserci stato un calo di concentrazione dopo le prestazioni casalinghe e sottolinea il lavoro svolto durante la settimana: «Non credo ci sia appagamento dopo la partita in casa. Ho visto una squadra molto attenta nel lavoro settimanale. Abbiamo dovuto alzare ulteriormente l'asticella dell'attenzione, soprattutto negli ultimi due giorni, quando abbiamo analizzato gli avversari».

La lezione di Campi Salentina e la necessità di trovare equilibrio

Il tema centrale resta quello della mentalità da mantenere lontano da casa. Secondo l'allenatore, il Taranto deve imparare a gestire diversamente i momenti della partita. «Io credo che andiamo in trasferta con la stessa identica mentalità che abbiamo in casa. A Canosa è vero che nel primo tempo non abbiamo calciato in porta, a parte l'occasione con Losavio, ma, dopo i primi otto-nove minuti, la frazione è trascorsa senza particolari problemi. Se guardiamo i primi trenta minuti contro il Brilla Campi, avrei sfidato chiunque a dire che avremmo perso quella partita».

Il problema, secondo Tiozzo, arriva quando il risultato non si sblocca e la squadra, con il passare dei minuti, tende ad aumentare la propria frenesia. «Ci vuole equilibrio. Se non riesci a sbloccare la partita, con il passare dei minuti magari ci agitiamo perché vogliamo vincerla e capiamo che possiamo trovare il gol. Ma dobbiamo rimanere equilibrati. In trasferta non dobbiamo concedere reti, perché appena subisci gol gli avversari si schiacciano sotto la linea della palla e ripartono. Tu porti qualche uomo in più oltre la linea della palla e rischi di andare incontro a un tracollo, subendo il 2-0. Il 3-0 diventa poi una conseguenza del fatto che vogliamo riaprire la partita e rimaniamo uomo contro uomo dietro».

Il riferimento è anche a quanto accaduto a Brilla Campi, dove alcuni errori hanno contribuito ad aggravare il passivo. «Domani sarà fondamentale mantenere questo equilibrio. Andremo in campo con lo stesso atteggiamento mostrato a Campi e a Canosa, con l'obiettivo di imporre il nostro gioco. Però, con il passare dei minuti, l'equilibrio deve rimanere inalterato. Le partite si possono vincere anche al settantesimo o all'ottantesimo minuto. Ed è proprio questo che ci manca: l'equilibrio in trasferta».

Rispetto per l'Unione Calcio Bisceglie: «Hanno qualità e possono metterci in difficoltà»

Tiozzo riconosce il valore dell'avversario e invita i suoi a non sottovalutare le caratteristiche della formazione biscegliese. Una squadra che, nonostante un bottino di punti probabilmente inferiore alle aspettative, dispone di individualità importanti. «È una squadra forte, devo essere onesto. Probabilmente avrebbe potuto avere anche qualche punto in più, se alcuni pareggi si fossero trasformati in vittorie. È una squadra che, se lasciata giocare, ha le capacità per metterti in difficoltà, grazie a giocatori come Ramos e soprattutto Bellomo, Croce e le mezzali, che continuamente si inseriscono. Hanno la capacità di attaccare la porta con tanti uomini e con grande qualità».

Il tecnico rossoblù individua nella gestione del possesso e nell'attenzione difensiva le chiavi della partita: «Mi aspetto una gara nella quale i miei ragazzi dovranno avere grandissima attenzione in fase difensiva. La nostra prima arma difensiva, però, sarà cercare di mantenere il pallino del gioco, come abbiamo sempre fatto. Bisognerà comunque stare molto attenti perché, come il Canosa, anche l'Unione Calcio Bisceglie è una squadra che, quando porta il pallone nella metà campo avversaria, può crearti diversi grattacapi. Quando hai attaccanti di quel genere, con quell'esperienza e quella capacità di leggere il gioco, devi necessariamente tenere le antenne molto alte».

Rajkovic si è sbloccato: «Qui tutti si allenano benissimo»

Un passaggio importante della conferenza è dedicato a Rajkovic, reduce da una prestazione che ha permesso al giocatore di ritrovare il gol. Tiozzo si dice soddisfatto e coglie l'occasione per ribadire la qualità del lavoro svolto quotidianamente dal gruppo. «Siamo contenti che Rajkovic si sia sbloccato. Tutti stanno lavorando molto bene».

Il tecnico ricorda anche le occasioni costruite dalla squadra e il contributo dei giocatori subentrati: «Saraniti, contro il Trani, grazie al lavoro della squadra ma anche alla sua capacità di movimento, ha avuto due grandi occasioni nel primo tempo e un'altra dopo appena trenta secondi dall'inizio della ripresa. Poi sono entrati Rajkovic e Losavio e hanno confezionato il gol dell'1-0. Hanno costruito un'azione quasi identica anche in occasione della seconda opportunità, nella quale Rajkovic è stato meno fortunato nella conclusione in sforbiciata».

Tiozzo spiega quindi il proprio modo di gestire le scelte offensive: «Rajkovic è un giocatore esperto, con caratteristiche ben precise, e come tutti ha bisogno di fiducia. A volte la fiducia arriva anche attraverso una maglia da titolare. Io, però, devo fare delle scelte che spesso dipendono dal lavoro settimanale, ma che altre volte sono dettate da valutazioni strategiche e da come immagino di poter cambiare la partita».

E aggiunge: «Voglio far capire ai ragazzi, e spero che lo comprendano, che a volte anche una scelta che può sembrare una bocciatura diventa invece una risorsa importante per la squadra. Può permetterci di avere un Rajkovic o un Losavio in più a partita in corso, di occupare meglio l'area di rigore e di sfruttare determinate situazioni, soprattutto quando le squadre avversarie iniziano ad accusare la stanchezza».

Tema mercato sempre attuale

Nel corso della conferenza si è parlato anche delle possibili operazioni di mercato, a partire dalla situazione relativa a Eneo Gjonaj. «Credo che potrebbe arrivare, però non mi occupo io di mercato. Se ne occupa il direttore, insieme alla società».

Sul fronte del portiere under, il tecnico ha confermato della ricarca di un giovane estremo difensore spiegando che si tratta di una soluzione che può rappresentare anche un'evoluzione tattica per la squadra, senza però diventare necessariamente una scelta costante.

Per quanto riguarda invece il reparto difensivo e la partenza di Perretta, Tiozzo ha escluso la necessità di intervenire nuovamente sul mercato per acquistare un altro centrale. La scelta è legata anche all'assetto tattico adottato e alla presenza di quattro difensori centrali over.

«Siamo passati a giocare a quattro in difesa e abbiamo quattro centrali difensivi over. Si rischiava di mandare troppe persone in tribuna. Perretta è un ragazzo eccezionale, ha avuto la possibilità di andare in Serie D ed è stato giusto lasciarlo andare».

Corvino recuperato: nessun problema in infermeria

In chiusura, arrivano buone notizie sulle condizioni del gruppo. Vincenzo Corvino ha recuperato completamente e il Taranto si presenterà alla trasferta senza particolari problemi fisici. «Stiamo tutti bene. Vincenzo Corvino ha recuperato al 100% e non abbiamo problemi di infermeria».