Canosa, Lorusso: "Loiodice? Ci abbiamo provato"

(Di Anthony Carrano) Entusiasmo, ambizioni e consapevolezza delle difficoltà del campionato. Sono questi i temi affrontati da Bartolo Lorusso, direttore sportivo del Canosa, intervenuto ai microfoni della trasmissione GOL – Speciale Eccellenza Pugliese, in onda ogni lunedì alle ore 17.30 sulle piattaforme Facebook e YouTube di Blunote.
Il direttore sportivo ha fatto il punto sul progetto del Canosa, soffermandosi sulla costruzione della squadra, sugli obiettivi stagionali e sulla competitività del campionato.
Un Canosa ambizioso: «Vogliamo fare il salto di categoria»
Lorusso ha sottolineato la soddisfazione per l’entusiasmo che si è ricreato attorno alla squadra:
«Siamo contenti e soddisfatti dell’entusiasmo che si è creato, o meglio, che si è ricreato a Canosa. Quest’anno le aspettative sono alte, anzi altissime. Ci assumiamo volentieri la responsabilità di dire che vogliamo assolutamente lottare per cercare di fare il salto di categoria».
Il direttore sportivo ha poi evidenziato la presenza di diverse squadre attrezzate, citando tra le principali concorrenti Squinzano, Taranto, Uc Bisceglie e Trani, che, a suo giudizio, potranno dare filo da torcere a tutti.
«Il campionato è appena iniziato – ha spiegato Lorusso – e in questo momento non mi va di dare percentuali. Sono convinto, però, che attraverso il lavoro quotidiano e la volontà di tutti i giocatori che hanno sposato il progetto Canosa, insieme potremo toglierci grandissime soddisfazioni».
La costruzione della squadra e il mercato
Parlando del lavoro svolto in estate, il direttore sportivo ha spiegato che l’obiettivo iniziale era quello di dare continuità al gruppo, mantenendo alcune importanti conferme e costruendo una squadra competitiva.
«Avevamo in mente di allestire una squadra che ci permettesse di lottare per cercare di fare un salto di qualità. Diciamo che, fino a questo momento, le cose sono andate bene».
Lorusso ha inoltre affrontato il tema del possibile arrivo di Nicola Loiodice, giocatore tuttora legato al Taranto.
«C’è stato un interessamento da parte nostra, questo è vero. Nei giorni scorsi abbiamo provato a capire la situazione. Da parte nostra c’erano la volontà e l’interesse di portarlo a Canosa, ma per diverse ragioni l’operazione non è stata portata a termine. Nicola Loiodice non verrà a Canosa».
Il Taranto e la gestione di una rosa competitiva
Nel corso dell’intervista, il direttore sportivo rossoblù ha espresso parole di stima nei confronti di Danilo Pagni e del direttore sportivo Francesco Montervino, soffermandosi anche sulla rosa allestita dal Taranto.
«Per me, Danilo ha allestito una squadra forte, forse addirittura troppo forte per la categoria. Quando si hanno tanti giocatori importanti, alcuni dei quali non trovano continuità di impiego, si rischia di compromettere qualche equilibrio all’interno dello spogliatoio».
Lorusso ha poi ricordato la propria esperienza nella costruzione delle rose, citando il lavoro svolto a Barletta in Eccellenza:
«Quando ho avuto la possibilità di allestire le squadre, le rose sono state composte da non più di 24-25 elementi effettivi».
Il dirigente ha infine ribadito la propria convinzione sulla forza del Taranto, definendolo «una squadra davvero forte e importante per la categoria».
Verso la prossima sfida in campionato contro la Polimnia «Tutte le partite sono difficili»
Lorusso ha insistito anche sull’importanza dell’approccio alle gare, ricordando come ogni partita nasconda delle insidie.
«Sono tutte partite difficili. Lo abbiamo visto anche a Ostuni, dove abbiamo subito la prima sconfitta stagionale. Spero che sia l’unica».
Per il direttore sportivo, la differenza non può essere fatta soltanto dalla qualità tecnica della rosa, ma anche dalla mentalità con cui si scende in campo:
«Devi cercare di entrare in campo mettendoti alla pari degli altri. Poi, alla fine, la qualità di ogni singolo giocatore viene fuori. Tuttavia, se non approcci bene la partita, se non ti metti allo stesso livello dell’avversario e se non corri, rischi di fare fatica contro chiunque».
Un messaggio chiaro, dunque, quello lanciato da Bartolo Lorusso: il Canosa ha ambizioni importanti, ma per raggiungere il salto di categoria serviranno lavoro, determinazione e massima concentrazione in ogni gara.