Sono 134 le persone soccorse in mare dalla nave della ong tedesca Solidaire e coinvolte nelle operazioni di accoglienza a Taranto. Un intervento nel quale la direzione Servizi Sociali del Comune ha svolto un ruolo centrale, concentrando in particolare l’attenzione sulla tutela dei minori presenti a bordo.

In tutto sono 36, tra cui tre neonati e 30 senza adulti di riferimento. Saranno proprio loro gli unici a restare a Taranto, inseriti nella rete di protezione e accoglienza attivata dai Servizi Sociali comunali.

“Garantire subito un contesto sicuro”

Alle operazioni ha preso parte anche l’assessora ai Servizi Sociali Sabrina Lincesso, che ha sottolineato la complessità dell’intervento e la necessità di una risposta coordinata. “Quello di oggi è stato un intervento complesso, che ha richiesto il coordinamento e la collaborazione di tante istituzioni e professionalità. Ci siamo concentrati sui minori, perché il nostro compito è garantire che trovino immediatamente un contesto sicuro e un sistema capace di accompagnarli sotto il profilo sociale, sanitario e psicologico”.

I minori saranno accolti nelle strutture dedicate

La rete predisposta dal Comune consentirà il successivo collocamento dei minori nelle strutture individuate e considerate adeguate alle loro esigenze. Particolare attenzione sarà quindi riservata ai 30 minori non accompagnati, che necessitano di un percorso di tutela specifico, e ai tre neonati presenti tra le persone soccorse.

Una macchina organizzativa coordinata dal Viminale

Lincesso ha inoltre ringraziato tutte le componenti impegnate nelle operazioni, coordinate dal Ministero dell’Interno. Hanno partecipato Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia Costiera, Croce Rossa Italiana, Aeronautica Militare e ASL, insieme agli altri operatori coinvolti nella gestione dello sbarco.