Legends Global, Joe Rizzello: "Pronti a collaborare con Ladisa"
Nessuna contrapposizione sul futuro dello stadio Iacovone, ma apertura a una possibile sinergia
(Di Anthony Carrano) Non c'è alcuna sfida tra Legends Global e il Gruppo Ladisa sul futuro dello stadio Erasmo Iacovone. Anzi, secondo Joe Rizzello, vicepresidente e general manager per l'Italia della società americana, esistono ampi margini per costruire un percorso condiviso capace di valorizzare non solo l'impianto sportivo ma l'intero territorio tarantino.
Lo ha dichiarato nel corso di un'intervista rilasciata a La Gazzetta del Mezzogiorno, chiarendo la posizione di Legends Global, gruppo internazionale che gestisce circa 500 impianti sportivi distribuiti in cinque continenti e che guarda con interesse non soltanto allo stadio Iacovone, ma anche ad altre strutture cittadine come il PalaMazzola, il PalaRicciardi e lo Stadio del Nuoto.
«Sul futuro dello stadio Iacovone, non c’è alcuna contrapposizione tra noi e il Gruppo Ladisa. Anzi, il loro progetto può coesistere con il nostro. Siamo disponibili a un confronto per trovare una sinergia. A dire il vero, la scorsa settimana ho avuto anche un contatto che, però, non si è ancora concretizzato in un incontro. Nel frattempo, auguro le migliori fortune al Taranto calcio e ai suoi tifosi e ribadisco che non vogliamo fare la guerra ad alcuno, infatti (se ce ne saranno le condizioni) vorremmo realizzare degli eventi di alto livello creando così delle ricadute positive sul territorio in termini occupazionali ed economici. Siamo, in sintesi, pronti a dar vita a una schietta collaborazione».
Rizzello ha inoltre respinto le voci secondo cui l'interesse della società americana per Taranto sarebbe nato su impulso del commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese. «No, è falso. Sono stato contattato dal professor Ruta, docente all’Università Bocconi di Milano, che per conto della Fondazione del Mediterraneo per lo Sport ha elaborato un Piano strategico sul futuro degli impianti sportivi realizzati o riqualificati con i fondi dei Giochi del Mediterraneo».
Uno dei punti centrali dell'intervista riguarda il rapporto tra il gestore dell'impianto e le società sportive che vi svolgono la propria attività. Per il manager di Legends Global non esiste alcuna incompatibilità tra la gestione dello stadio e la presenza del Taranto Calcio. «Assolutamente sì. Noi non siamo proprietari di alcuna tra le decine e decine di squadre tra calcio, basket, football americano o hockey su ghiaccio che giocano negli impianti che gestiamo. Detto questo, è ovvio che per gestire degli impianti dobbiamo lavorare in sinergia con le società sportive che utilizzano queste strutture».
Per spiegare il modello operativo della società, Rizzello ha citato l'esperienza maturata a Stoccolma, dove Legends Global gestisce diversi impianti sportivi per conto dell'amministrazione comunale. «Terminate le partite di calcio, operiamo per organizzare tutto quello che si può fare in quello stadio con l’obiettivo di offrire un ritorno all’investimento fatto dalla città. Mi riferisco, quindi, a concerti, sponsorizzazioni, fiere e altro ancora ma tenendo ben presente che quelle due squadre di calcio in quello stadio hanno la precedenza, perché sono l’anima di quell’impianto».
Un approccio che, secondo il dirigente, viene applicato anche con alcune delle più importanti realtà sportive internazionali. «Lo facciamo con il Real Madrid, con il Porto, con il Chelsea e poi con una serie di squadre di hockey e di basket della Nba. Per questo, mi sembrerebbe davvero strano non riuscire a trovare, a Taranto, una linea comune con i dirigenti della squadra di calcio».
L'interesse di Legends Global non sarebbe limitato esclusivamente allo stadio Iacovone. La gestione integrata di più strutture rappresenterebbe infatti un elemento strategico per attrarre eventi e sviluppare nuove opportunità economiche. «Avere a disposizione più strutture, nella capitale svedese, del resto, ci permette di contare su un ventaglio di opzioni per organizzare eventi di varie tipologie. Dunque, è ovvio che avere più di un impianto gestito aumenta la capacità di portare a casa risultati che abbiano un senso dal punto di vista commerciale».
Per quanto riguarda l'eventuale partecipazione a una futura procedura di affidamento, Rizzello ha precisato che al momento non esiste ancora un Piano economico-finanziario definitivo. «Il Pef? No, non esiste per il semplicissimo motivo che non abbiamo avuto ancora il modo di confrontarci sullo stadio con la proprietà del Taranto Calcio».
Secondo il vicepresidente di Legends Global, qualsiasi progetto dovrà necessariamente passare attraverso il dialogo con il club che utilizzerà la struttura, individuando un equilibrio nella gestione delle attività e nella distribuzione delle opportunità economiche generate dagli eventi extra sportivi. «Ripeto, non c’è alcun dualismo, alcuna contrapposizione. Anzi, con il nostro modo di lavorare anche i ricavi del club possono avere dei benefici».
Infine, il manager ha lasciato intendere che le idee sviluppate dal Gruppo Ladisa potrebbero addirittura integrarsi con la visione della società americana. «Dalle poche informazioni che ho appreso relativamente al progetto del Gruppo Ladisa posso dire che la stragrande maggioranza delle idee che la proprietà del Taranto calcio vorrebbe realizzare non solo non sarebbero contrarie ai nostri obiettivi, ma addirittura ne verrebbero ulteriormente valorizzate dal punto di vista economico. Anche per questo, credo che ci sia lo spazio per poterne discutere e per confrontarsi».
Un messaggio che punta al dialogo e alla collaborazione, nella convinzione che la valorizzazione delle infrastrutture sportive possa trasformarsi in un'opportunità di crescita per l'intera città.