Prisma Taranto, Bongiovanni: "Troppi ritardi, impossibile programmare"

Il presidente della Prisma Taranto Volley, Tonio Bongiovanni, interviene per chiarire la posizione della società in merito alla mancata partecipazione al prossimo campionato di Serie A2 e ai rapporti intercorsi con l'Amministrazione comunale.
"Non era nostra intenzione fare polemiche con alcuno ma, visto che all’Amministrazione comunale di Taranto preme ristabilire la verità dei fatti, è nostro dovere concorrere a ciò.
Affermare che il ritardo nella tempistica e nelle modalità individuate dagli enti competenti per l’utilizzo del PalaMazzola non ha consentito alla nostra società di poter programmare la partecipazione al campionato di Serie A2 di volley maschile nei tempi e nei contenuti tecnici e organizzativi idonei e consoni all’importanza del predetto campionato e alle aspettative societarie e degli appassionati di volley del nostro territorio significa semplicemente che l’approvazione del regolamento di concessione delle strutture sportive comunali, tra cui il PalaMazzola, avvenuta nel corso del Consiglio comunale del 18 maggio 2026, è stata un atto tardivo per consentirci di costruire una squadra di Serie A2 capace di partecipare e competere con le altre formazioni che avevano già provveduto a costruire e contrattualizzare i propri team.
Preme sottolineare che, pur in nettissimo ritardo, abbiamo effettuato ugualmente un tentativo tecnico, ma senza esiti minimamente soddisfacenti.
Per quanto riguarda le interlocuzioni con il Comune di Taranto, esse sono individuabili in soli due incontri con il direttore generale, dott. Marco Lesto. Il primo, in data 30 aprile, sollecitato dal dottor Michelangelo Giusti e al quale erano state invitate tutte le società sportive interessate all’utilizzo del PalaMazzola. Nel corso dell’incontro fu posta una precisa domanda: se entro la data di iscrizione al campionato, come previsto dai regolamenti FIPAV e Lega Pallavolo Serie A, il Comune avrebbe potuto rilasciare il modulo indispensabile per l’iscrizione, concedendo la disponibilità del campo di gioco del PalaMazzola per le partite ufficiali di campionato.
La risposta del direttore generale fu negativa, in quanto il palazzetto non sarebbe stato ancora nella disponibilità del Comune di Taranto. Inoltre, egli ipotizzò come tempistica di utilizzo del PalaMazzola dapprima la fine di dicembre e successivamente, a fronte di richieste più stringenti, la fine di ottobre. Il tutto, qualora non si fossero verificati eventi imprevisti.
Nel secondo incontro, sempre con il direttore generale e avvenuto il 13 maggio, il medesimo informò il presidente e la vicepresidente che il 18 maggio il Consiglio comunale avrebbe approvato il regolamento di concessione delle strutture sportive e che il Comune stava elaborando ipotesi di gestione temporanea degli impianti dopo la conclusione dei Giochi del Mediterraneo, in attesa dell’espletamento della gara per l’affidamento definitivo.
Anche in quella sede fu ribadito che le tempistiche erano ormai ridottissime e che sarebbe stato difficile riprendere un percorso tecnico e organizzativo già compromesso dai ritardi. Ciò anche in considerazione del fatto che era stato anticipato al direttore generale che, permanendo tale situazione, non avremmo potuto formalizzare l’iscrizione al campionato che, in caso di mancata formalizzazione entro il termine utile, previsto per il 3 giugno 2026 alle ore 12, comporta ingenti penalità economiche.
Dopo tali incontri interlocutori non abbiamo avuto altre notizie né ulteriori incontri. Non abbiamo ricevuto alcuna garanzia, né implicita né esplicita. Peraltro, qualora l’Amministrazione comunale avesse operato in tal senso, le modalità sarebbero dovute essere formali e dirette. Ciò non è mai avvenuto, né sono state prospettate in alcuna forma soluzioni logistiche di alcun tipo.
Abbiamo registrato soltanto silenzio e assenza.
Le imprese e lo sport, in particolare, hanno bisogno di atti concreti, non di generiche buone intenzioni."