La presentazione del romanzo Belmonte di Franco Zoppo si terrà sabato 17 gennaio 2026, alle ore 17.30, a Pulsano, presso la Sala del Cenacolo del Convento dei Padri Riformati. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale La ’Ngegna, con il patrocinio del Comune di Pulsano, e rappresenta un’occasione di riscoperta di un’opera significativa della narrativa pugliese del Novecento.

«La storia non è soltanto ciò che accade, ma ciò che rimane nelle anime», scriveva Antonio Fogazzaro. È da questa riflessione che prende avvio Belmonte, romanzo pubblicato per la prima volta nel 1991 dalla casa editrice Congedo, capace di coniugare rigore storico e profondità simbolica nella rappresentazione dell’Italia post-unitaria.

Ambientata nelle campagne del Sud, l’opera restituisce un affresco intenso e complesso, in cui la violenza della storia si trasforma in memoria collettiva. I fatti si intrecciano al mito e l’esperienza individuale si confronta con eventi irreversibili imposti dalla Storia, dando vita a una narrazione che alterna dimensione interiore e vicenda collettiva.

Il romanzo è collocato nella terra falantina, antica denominazione dell’area tarantina che rimanda alla figura mitica di Falanto, fondatore di Taranto. In questo contesto prende forma l’immagine di un Mezzogiorno ferito ma attraversato da una profonda spiritualità, dove mito, memoria e denuncia civile si fondono in un racconto capace di interrogare la coscienza collettiva.

Franco Zoppo, nato a Pulsano nel 1929, è una delle figure più rilevanti del panorama culturale pugliese della seconda metà del Novecento. Scrittore, poeta, saggista e docente, ha dedicato la propria attività intellettuale alla riflessione sui temi della storia, della memoria e dell’identità del Mezzogiorno, mantenendo sempre un legame profondo con la sua terra d’origine.

L’incontro di Pulsano si propone dunque come un momento di approfondimento culturale e di valorizzazione di un romanzo che, a distanza di anni dalla sua pubblicazione, continua a offrire chiavi di lettura attuali sul rapporto tra storia, memoria e identità collettiva.