Taranto, quattro giorni di cinema al femminile: ingresso gratuito
Dal 20 al 23 ottobre la rassegna “Donne con la macchina da presa”, in attesa del Taranto Eco Film Festival. In programma film di Cortellesi, Gavron, Coppola e Zhao, accompagnati da incontri con docenti universitari.
Quattro film, quattro registe e altrettante occasioni per riflettere su emancipazione femminile, diritti, identità e trasformazioni sociali. Taranto si prepara ad accogliere “Donne con la macchina da presa”, la rassegna cinematografica in programma dal 20 al 23 ottobre, con ingresso gratuito, che anticipa la quarta edizione del Taranto Eco Film Festival, prevista dal 20 al 28 novembre al Teatro Fusco.
L'iniziativa, ideata e organizzata da Ella APS e co-organizzata dal Comune di Taranto, propone un percorso attraverso opere di autrici appartenenti a generazioni e sensibilità differenti. Alle proiezioni si affiancheranno momenti di approfondimento con docenti dell'Università di Bari, per esplorare il rapporto tra cinema, società e cultura contemporanea.
Da Paola Cortellesi a Sofia Coppola, il programma
Ad aprire la manifestazione, martedì 20 ottobre alle ore 9 al Teatro TaTÀ, sarà “C'è ancora domani”, esordio alla regia di Paola Cortellesi. Ambientata nell'Italia del secondo dopoguerra, la pellicola affronta la condizione femminile, la violenza domestica e le possibilità di emancipazione, intrecciando una vicenda personale con la memoria collettiva del Paese.
Mercoledì 21 ottobre, sempre alle 9, nell'Aula Magna del Dipartimento Jonico dell'Università di Bari, nell'ex Caserma Rossarol di via Duomo, sarà proiettato “Suffragette” di Sarah Gavron, dedicato alla battaglia delle donne britanniche per il diritto di voto.
Il 22 ottobre sarà la volta di “Lost in Translation”, diretto da Sofia Coppola, che attraverso l'incontro tra due persone a Tokyo esplora solitudine, difficoltà comunicative e ricerca della propria identità.
La rassegna si concluderà venerdì 23 ottobre con “Nomadland” di Chloé Zhao, racconto di una donna che attraversa gli Stati Uniti vivendo in un furgone dopo aver perso il lavoro e la propria stabilità abitativa. Al centro dell'opera il rapporto tra precarietà, libertà individuale e nuove forme di comunità.
Cinema e università, il confronto sui diritti
Le proiezioni saranno accompagnate da incontri interdisciplinari dedicati ai temi affrontati dalle quattro opere. La moderazione sarà affidata a Gemma Lanzo, critica cinematografica e consigliera nazionale del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, e Adriana Schiedi, professoressa associata di Pedagogia generale e sociale e delegata alle Politiche di genere del Dipartimento Jonico.
Tra i docenti coinvolti figurano Riccardo Pagano e Francesco Perchinunno per l'appuntamento del 21 ottobre; Gabriella Capozza, Pierluca Massaro e Maurizio Sozio per quello del 22; Carmela Garofalo e Nicola Triggiani per la giornata conclusiva.
Il confronto consentirà di affrontare i temi della parità di genere, delle discriminazioni, della partecipazione sociale e dei cambiamenti culturali attraverso prospettive pedagogiche, letterarie, giuridiche e sociologiche.
Schiedi: “Il cinema rende visibili le disuguaglianze”
La collaborazione con il Dipartimento Jonico dell'Università di Bari rappresenta uno degli elementi centrali dell'iniziativa, pensata anche come occasione formativa per gli studenti. “Il cinema, con la sua capacità di raccontare esperienze, rendere visibili le disuguaglianze e mettere in discussione stereotipi e rappresentazioni consolidate, costituisce uno strumento prezioso per alimentare una cultura del rispetto, dell’uguaglianza e della consapevolezza critica”.
Adriana Schiedi sottolinea inoltre il valore della partecipazione degli studenti ai dibattiti, considerandola un'opportunità per collegare i percorsi universitari alle questioni sociali contemporanee.
Anche Maria Luigia Scialpi, presidente del Soroptimist Club Taranto, evidenzia l'importanza di valorizzare la presenza femminile nella produzione cinematografica. “Come Soroptimist Club Taranto, siamo orgogliose di sosten ‘Donne con la macchina da presa’, una rassegna che mette al centro lo sguardo, la voce e la straordinaria capacità narrativa delle donne nel cinema. Attraverso queste proiezioni vogliamo promuovere una riflessione profonda sul ruolo femminile nella società, sostenendo l'uguaglianza di genere, la leadership e la consapevolezza culturale nel nostro territorio”.
Il Club per l'UNESCO di Taranto, attraverso la presidente Carmen Galluzzo Motolese, richiama invece l'importanza della conservazione del patrimonio audiovisivo e della diffusione della cultura cinematografica come strumento di inclusione e conoscenza.
Il calendario delle proiezioni
Martedì 20 ottobre, ore 9 – Teatro TaTÀ: “C'è ancora domani” di Paola Cortellesi.
Mercoledì 21 ottobre, ore 9 – Ex Caserma Rossarol: “Suffragette” di Sarah Gavron.
Giovedì 22 ottobre, ore 9 – Ex Caserma Rossarol: “Lost in Translation” di Sofia Coppola.
Venerdì 23 ottobre, ore 9 – Ex Caserma Rossarol: “Nomadland” di Chloé Zhao.
Il Teatro TaTÀ si trova in via Grazia Deledda, mentre l'Aula Magna del Dipartimento Jonico è ospitata nell'ex Caserma Rossarol, in via Duomo a Taranto.
La rassegna è realizzata da Ella APS con il Comune di Taranto, in collaborazione con il Dipartimento Jonico dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, CREST, Soroptimist International Club Taranto, Club per l'UNESCO di Taranto e Associazione Marco Motolese. Tutti e quattro gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.