Taranto, Piero Dominici presenta “Oltre i cigni neri”
Lunedì 19 ottobre alla Cittadella delle Imprese un incontro con il sociologo e filosofo dell'Università di Perugia. Al centro le sfide dell'intelligenza, della complessità e delle trasformazioni tecnologiche
Come cambia il modo di pensare in un mondo sempre più imprevedibile? E quali strumenti servono per comprendere trasformazioni tecnologiche, scientifiche e sociali che stanno modificando profondamente la vita delle persone? Sono gli interrogativi al centro dell'incontro “Ripensare a come pensiamo”, in programma lunedì 19 ottobre, alle ore 16, nella Sala Resta della Cittadella delle Imprese di Taranto.
Protagonista sarà Piero Dominici, sociologo, filosofo, docente di Filosofia e Scienze sociali all'Università di Perugia ed esperto UNESCO, autore del volume “Oltre i cigni neri. L'urgenza di aprirsi all'indeterminato”, pubblicato da Franco Angeli.
La presentazione sarà curata dal filosofo della scienza Mario Castellana, nell'ambito di un appuntamento promosso dal Centro di Cultura per lo Sviluppo G. Lazzati insieme alla Camera di Commercio Brindisi-Taranto.
Le sfide di un mondo sempre più imprevedibile
Le innovazioni scientifiche e tecnologiche degli ultimi decenni hanno aperto possibilità straordinarie, ma hanno anche reso più evidente la difficoltà di prevedere le conseguenze dei cambiamenti.
È da questa consapevolezza che prende le mosse la riflessione di Dominici, dedicata alla necessità di superare modelli di pensiero rigidi e frammentati per sviluppare una maggiore capacità di interpretare la complessità.
Il riferimento ai “cigni neri” richiama proprio il tema dell'imprevedibilità e degli eventi capaci di modificare radicalmente scenari considerati consolidati.
L'incontro affronterà quindi il rapporto tra evoluzione tecnologica e capacità umana di comprendere il cambiamento, soffermandosi sulle conseguenze per l'educazione, la formazione, la ricerca e l'organizzazione della società.
Amalfitano: “Serve una nuova visione della complessità”
A presentare il significato dell'iniziativa è Domenico Amalfitano, presidente del Centro di Cultura Lazzati, che invita a considerare le trasformazioni in corso come una sfida non soltanto tecnologica, ma anche culturale e umana.
“Il pensiero cibernetico, sin dal suo nascere, ha sempre evocato un sogno dalla cui realizzazione fa dipendere la sopravvivenza dell'umanità: comprendere e far comprendere la complessità e tradurne i principi in azione. Ma, più che sogno, oggi, è un concreto realismo (Magnifica humanitas) ad esigere una visione secondo complessità: la visione dell’intero, del concreto vivente, il tutto dove la somma è più delle parti. È la visione complessa, come risorsa, come ri-orientamento, come impegno trasformativo e rigenerativo. Si è esaurita un’epoca ma si è esaurita anche una capacità cognitiva: il pensiero si è fermato e, di fronte a tanta possibilità tecnologica, va annientata ogni tentazione d’impotenza umana e di fatalismo”.
Amalfitano richiama la necessità di affrontare il cambiamento attraverso relazioni e legami sociali, evitando contrapposizioni e visioni esclusivamente individualistiche.
Educazione, ricerca e nuove forme di conoscenza
Uno degli aspetti centrali del confronto riguarderà il superamento della separazione tra i diversi ambiti del sapere.
La riflessione proposta da Dominici punta a mettere in relazione discipline e competenze differenti, riconoscendo nell'interdisciplinarità uno strumento per affrontare problemi sempre più complessi.
L'attenzione sarà rivolta soprattutto ai metodi attraverso i quali vengono organizzati l'insegnamento, la formazione e la ricerca, interrogandosi sulla loro capacità di rispondere alle trasformazioni contemporanee.
Il dibattito offrirà così l'occasione per approfondire il rapporto tra progresso scientifico, responsabilità individuale e costruzione di nuove prospettive sociali e culturali.
L'appuntamento alla Cittadella delle Imprese
L'incontro si terrà lunedì 19 ottobre, alle ore 16, nella Sala Resta della Cittadella delle Imprese di Taranto.
L'iniziativa è promossa dal Centro di Cultura per lo Sviluppo G. Lazzati e dalla Camera di Commercio Brindisi-Taranto, con il coinvolgimento dell'Assessorato allo Sviluppo economico della Regione Puglia, dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, del Centro di Eccellenza di Ateneo per l'Innovazione e la Creatività, del Politecnico di Bari, del Tecnopolo del Mediterraneo, del Liceo Scientifico Battaglini, del Conservatorio Giovanni Paisiello e della Fondazione bioERGOtech.