Da oltre vent’anni la Futura DAST rappresenta a Grottaglie un punto di riferimento stabile per l’inclusione sociale, l’autonomia e il sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Un’esperienza avviata nei primi anni Duemila e consolidata nel tempo attraverso percorsi educativi, riabilitativi e sociali fondati sulla continuità degli interventi.

“Non si tratta di una realtà transitoria o priva di riconoscimenti istituzionali - scrive in una nota il PD Grottaglie -. Nell’aprile 2025 la Regione Puglia ha confermato l’autorizzazione all’esercizio dei servizi della cooperativa con apposita determinazione dirigenziale, attestandone la piena operatività. La presenza attiva sul territorio è testimoniata anche dalle iniziative pubbliche promosse negli ultimi mesi, che hanno coinvolto la comunità locale in momenti di partecipazione e inclusione.

Nonostante ciò, il futuro della cooperativa è finito al centro del dibattito politico cittadino. Il Partito Democratico di Grottaglie ha presentato un’interpellanza, a firma del consigliere comunale Ciro Petrarulo, per chiedere all’Amministrazione comunale di chiarire le proprie intenzioni rispetto alla prosecuzione delle attività della Futura DAST.

Nel documento viene richiamato un aspetto ritenuto centrale: la cooperativa opera da oltre due decenni in immobili comunali concessi in comodato gratuito, svolgendo un servizio considerato essenziale sotto il profilo sociale e umano. L’eventualità di non rinnovare tale concessione e di procedere a una gara d’appalto viene indicata come un rischio concreto di interruzione della continuità educativa e assistenziale, con conseguenze significative per le persone con disabilità, per le famiglie e per gli operatori coinvolti.

Secondo il Partito Democratico, la questione va oltre il piano tecnico o patrimoniale e investe una scelta politica precisa. “L’inclusione non può essere trattata come una fornitura qualsiasi”, è il principio richiamato nell’interpellanza, che fa riferimento agli strumenti previsti dal Codice del Terzo Settore in materia di co-programmazione e co-progettazione tra enti pubblici e realtà del sociale.

Nel dibattito viene sottolineato anche il punto di vista delle famiglie. Per molti genitori, il centro non rappresenta semplicemente una struttura, ma un luogo di vita quotidiana, relazioni e sicurezza. L’interruzione dei percorsi avviati significherebbe interrompere un lavoro educativo e umano costruito negli anni, con un impatto diretto sui soggetti più fragili.

Il Comune di Grottaglie ha rinnovato il comodato degli immobili fino al 31 dicembre 2026, ma, secondo quanto evidenziato dal Partito Democratico, non ha ancora fornito garanzie sulla continuità della co-progettazione sociosanitaria. Un elemento che viene definito contraddittorio e che, per il PD, richiede un chiarimento immediato.

Difendere la Futura DAST significa difendere un modello di città solidale e inclusiva, che riconosce il valore di chi opera da anni sul territorio con competenza e umanità. Su questo tema, viene ribadito, “non saranno ammesse ambiguità”, conclude il partito.