Con un lungo comunicato diffuso nelle ultime ore, i Taranto Ultras hanno preso posizione sul momento della squadra, tracciando un bilancio molto duro della stagione vissuta finora dal Taranto.

Nel messaggio pubblicato dalla curva si parla apertamente di “fallimento”, nonostante gli sforzi economici sostenuti durante l’annata. Gli ultras hanno criticato risultati e rendimento della squadra, facendo riferimento anche alla posizione in classifica e al percorso nelle competizioni stagionali.

“In questi giorni abbiamo letto di tutto: dichiarazioni inutili, articoli di comodo e chiacchiere senza valore da parte di tesserati e addetti ai lavori. Ora basta”, si legge nel comunicato.

La tifoseria organizzata ha poi spiegato il significato del silenzio di dieci minuti e dello striscione “Vergognatevi” esposto nelle scorse settimane: “Mettiamo i puntini sulle i: il nostro silenzio di 10 minuti e lo striscione ‘Vergognatevi’ non sono stati casuali, ma un atto preciso, voluto e pienamente meritato”.

Nel testo viene contestata la stagione della squadra: “Questa stagione, fino ad oggi, è stata un fallimento. Nonostante gli sforzi economici, ci ritroviamo terzi a pari merito con il Canosa in un campionato mediocre. Eliminati in maniera indegna dalla Coppa Italia e ci ritroviamo ai playoff probabilmente solo grazie al percorso positivo di altre squadre”.

Gli ultras sottolineano inoltre che “i numeri non mentono e raccontano una realtà che qualcuno fa finta di non vedere”, chiedendo un cambio di atteggiamento nella fase finale della stagione.

“Adesso, però, non ci sono più alibi. Inizia la fase decisiva e chi scende in campo deve farlo con attributi, rispetto e fame. Qui non si gioca per partecipare, qui si gioca per vincere”.

Nel comunicato viene anche chiarito che la decisione di togliere lo striscione non rappresenta un segnale distensivo verso squadra, allenatore o società: “Sia chiaro: se abbiamo tolto lo striscione non è per i calciatori, non è per l’allenatore, non è per la società. È solo per Taranto, per la nostra gente e per una maglia che merita ben altri palcoscenici. L’Eccellenza non ci appartiene”.

La parte finale del messaggio è invece dedicata alla chiamata a raccolta della città e dei tifosi in vista delle prossime partite: “Adesso tocca a tutti: città, tifosi, curva. Riempiamo lo stadio, indossiamo i nostri colori, facciamoci sentire. Dobbiamo trascinarli noi, con la voce e con il cuore, perché nessuno ci regalerà niente. Chi non è all’altezza si faccia da parte”.