Foto Salpiamo ETS
Foto Salpiamo ETS

Da domenica 4 ottobre le acque del Mar Grande, della litoranea salentina e delle Isole Cheradi ospiteranno le regate della seconda edizione del Trofeo Taras 2026 2.0 di Vela d'altura dell'alto Jonio, la manifestazione che guarda al futuro senza dimenticare la storia e le tradizioni marinare di Taranto.

L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa presso la “Torre dell’Orologio”, in Piazza Fontana a Taranto, sede del “Museo Dal Mare; all’incontro hanno partecipato Andrea Milizia, ideatore del Trofeo e rappresentante degli armatori, e Alessandro Maruccia, padrone di casa e rappresentante del Museo dal Mare, e Umberto Di Toppa, presidente dell’Associazione Salpiamo Ets.

Sono intervenuti i presidenti dei quattro circoli velici jonici che, spinti da passione e amore per il mare e la vela, ancora una volta si sono uniti per organizzare la manifestazione: C.V. Ondabuena, C.V. Alto Jonio, Sporting Club Pulsano e C.V. Azimuth. 

L’incontro è stato aperto dall’intervento di Andrea Milizia, che ha esordito annunciando che «il nome “Trofeo Taras 2.0” non è casuale, perché in questa seconda edizione sono stati introdotti importanti elementi di novità rispetto alla prima, con un format rinnovato e ancora più aperto alla partecipazione, in particolare con tre formule di regata per coinvolgere tutti i velisti».

«Si inizia domenica 4 ottobre – ha annunciato Andrea Milizia – con una regata d’altura riservata alle imbarcazioni con equipaggio di due persone, una delle principali novità di questa seconda edizione. La partenza avverrà all’interno della rada di Mar Grande, nel Golfo di Taranto, da dove la flotta farà rotta verso la litoranea salentina, raggiungendo il tratto di mare antistante Lido Gandoli, per poi fare ritorno nella rada di Mar Grande. Sarà una prova particolarmente affascinante, che porterà le imbarcazioni a confrontarsi non soltanto sul piano tecnico e tattico, ma anche sulla gestione della navigazione d’altura con un equipaggio ridotto».

Le successive quattro giornate prevedono invece tre giornate di prove “a bastone”, su un percorso lineare avanti e indietro rispetto alla direzione del vento, e una ulteriore regata costiera di lunga distanza, per la quale gli organizzatori stanno valutando un suggestivo percorso intorno alle Isole Cheradi.

Il Trofeo Taras 2.0 prevede una particolare attenzione alla dimensione sociale e culturale della vela, come ha sottolineato intervenendo Alessandro Maruccia: «alla manifestazione parteciperà “Museo dal Mare” che assegnerà un riconoscimento alle imbarcazioni con oltre 25 anni di età, valorizzando così quelle barche che rappresentano una parte della storia della nautica e della vela».

«Il Trofeo Taras 2.0 – ha sottolineato Alessandro Maruccia – vuole essere molto più di una semplice competizione velica: è un progetto che unisce sport, mare, tradizione, inclusione e cultura, con l'ambizione di riportare Taranto e il suo straordinario campo di regata al centro dell'attenzione degli appassionati della vela d'altura».

Importante anche la collaborazione con l'associazione Salpiamo Ets che consentirà a ragazzi con alcune difficoltà di vivere direttamente l'esperienza della vela e di partecipare come membri di equipaggio alle regate d'altura: «sarà – ha spiegato il Presidente Umberto Di Toppa - un modo concreto per trasformare la competizione sportiva in uno strumento di inclusione, aggregazione e crescita personale».

Ha poi ripreso la parola Andrea Milizia spiegando che «uno degli obiettivi del Trofeo del Mare 2.0 è quello di creare una manifestazione capace di mettere insieme agonismo, passione e partecipazione, offrendo a un numero sempre maggiore di appassionati la possibilità di vivere il mare attraverso la vela d'altura. Per questo grande attenzione è stata riservata anche alla possibilità di rendere il Trofeo accessibile a diverse tipologie di equipaggi».

Le imbarcazioni potranno partecipare nella classe ORC, destinata agli equipaggi più sportivi e alle imbarcazioni che già partecipano abitualmente alle competizioni veliche. Inoltre, sarà disponibile il Rating FIV by ORC, un rating gratuito pensato per consentire di partecipare anche a chi non possiede una particolare esperienza agonistica o dispone di un'imbarcazione non specificamente concepita per le regate. Completerà l'offerta la classe monotipo J/24, dedicata alle imbarcazioni della celebre classe monotipo.

La serata è stata anche l'occasione per inaugurare, sempre nella Torre dell'Orologio, la mostra di opere pittoriche di Puccio Saltalamacchia, velista molto conosciuto a Taranto che, appassionato di pittura, nelle sue tele ha immortalato alcuni dei momenti più suggestivi delle regate d'altura disputate nelle acque di Taranto per un trentennio, a partire tra gli anni Ottanta. Le sue opere restituiscono immagini, atmosfere e personaggi di una stagione importante della vela tarantina, creando un ideale collegamento tra la storia del nostro mare e il presente del Trofeo Taras. Alla serata hanno partecipato anche alcuni familiari di Puccio Saltalamacchia che, emozionando i presenti hanno voluto condividere testimonianze e ricordi del suo profondo amore per il mare e per la vela.