(Di Anthony Carrano)  La sentenza ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla S.S. Taranto 2025 SSDARL contro la FIGC e la LND, volto ad annullare o revocare la decisione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale della FIGC. Restano, pertanto, confermate le sanzioni inflitte al club: tre gare a porte chiuse nella stagione 2026/2027, un’ammenda di 6.500 euro e una penalizzazione di 2 punti in classifica. Il Collegio ha inoltre disposto che le spese di giudizio siano sostenute dalla parte soccombente, liquidandole in 3.000 euro, oltre agli accessori di legge, in favore della FIGC.

Di seguito, il comunicato integrale:

HA DICHIARATO INAMMISSIBILE il ricorso iscritto al R.G. n. 64/2026, presentato, in data 6 agosto 2026, dalla società S.S. Taranto 2025 SSDARL nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e della Lega Nazionale Dilettanti (LND) per l’annullamento/revoca della decisione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale, Terza Sezione, della FIGC, comunicata, quanto al dispositivo, il 2 luglio 2026 (Registro procedimenti n. 0321/CSA/2025-2026) e, quanto alle motivazioni, il 7 luglio 2026 (Decisione n. 0001/CSA-2026-2027), la quale, in parziale accoglimento del reclamo promosso dalla S.S. Taranto avverso la decisione del Giudice Sportivo presso il Dipartimento Interregionale, pubblicata sul C.U. n. 499 del 15 giugno 2026, ha inflitto alla reclamante le seguenti sanzioni: “- obbligo di disputa di 3 (tre) gare della s.s. 2026/2027 a porte chiuse; - ammenda di € 6.500,00 alla società; - penalizzazione di 2 punti in classifica”; HA, ALTRESI', DISPOSTO CHE LE SPESE SEGUANO LA SOCCOMBENZA E VENGANO LIQUIDATE IN € 3.000,00, OLTRE ACCESSORI DI LEGGE, IN FAVORE DELLA RESISTENTE FIGC;