Bianca Boshnjaku
Bianca Boshnjaku

Bianca Boshnjaku, consigliera comunale di Taranto, interviene sul momento di difficoltà vissuto dalla Prisma Taranto, dopo le recenti dichiarazioni della vicepresidente Elisabetta Zelatore, parlando di una questione che riguarda l’intero sistema sportivo cittadino.

Secondo Boshnjaku, le parole della dirigente rossoblù non possono essere considerate “un semplice sfogo”, ma rappresentano il segnale di criticità strutturali che meritano attenzione.

“Quando una società che ha rappresentato Taranto ai massimi livelli della pallavolo nazionale parla di incertezza e difficoltà logistiche, è doveroso fermarsi e riflettere”, sottolinea la consigliera.

Per Boshnjaku lo sport di vertice non deve essere visto come un lusso, ma come un patrimonio per la città. “È identità, visibilità, economia e partecipazione. È uno dei modi più immediati con cui una città racconta sé stessa fuori dai propri confini”.

La consigliera richiama anche la vicenda del CUS Taranto nel basket, realtà storica scomparsa dai campionati nazionali, definendola un segnale che non può essere ignorato. “Il tema non riguarda soltanto una squadra, ma un intero modello”.

Secondo Boshnjaku serve un salto di qualità nel rapporto tra istituzioni e società sportive che rappresentano Taranto ai massimi livelli. “Non si tratta di privilegi, ma di riconoscere il valore strategico dello sport di eccellenza attraverso certezze sugli impianti, tempi amministrativi chiari e interlocuzioni costanti”.

Particolare attenzione viene posta sulla questione delle strutture sportive e sul futuro del PalaMazzola. “La situazione degli impianti non può restare sospesa. Le società hanno bisogno di programmare e senza programmazione non esiste competitività”.

Boshnjaku ricorda inoltre che il mercato della pallavolo si costruisce proprio in queste settimane e che eventuali ritardi rischiano di trasformarsi in svantaggi difficili da recuperare. “Le istituzioni devono accompagnare e facilitare, non limitarsi a osservare”.

Infine, la consigliera rilancia la necessità di una nuova fase di collaborazione tra amministrazione e società sportive. “Taranto ha tutte le potenzialità per essere una città dello sport. Sostenere le realtà che competono ai massimi livelli significa investire nel futuro della città, nei giovani e nell’economia del territorio”, conclude.