Taranto: assistente sociale aggredita, danneggiati gli uffici

Tensione e paura in via Lazio negli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Taranto. Nella mattinata di martedì 26 maggio, un uomo avrebbe dato in escandescenze arrivando ad aggredire un’assistente sociale e a danneggiare diversi ambienti della struttura.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si sarebbe presentato negli uffici con la madre. Dopo essere stato accolto al primo piano, sarebbe stato accompagnato da un’assistente sociale nel suo ufficio per un colloquio.
Poco dopo, però, la situazione sarebbe degenerata improvvisamente. L’uomo avrebbe perso il controllo iniziando a devastare gli ambienti: vetri infranti, armadi danneggiati e scrivanie rotte sarebbero il bilancio dei momenti di caos registrati all’interno della struttura. Nel corso dell’episodio sarebbe stata aggredita fisicamente anche l’assistente sociale, che sarebbe stata colpita dall’uomo durante la furia.
Sul posto sono intervenuti inizialmente due carabinieri che hanno tentato di contenere l’aggressore, senza però riuscire a bloccarlo completamente a causa della forte agitazione. È stato quindi necessario l’arrivo di altri due militari dell’Arma, oltre al personale sanitario del 118.
Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, non sarebbe il primo episodio di tensione registrato all’interno degli uffici dei Servizi Sociali, dove in passato si sarebbero già verificati litigi e momenti di forte nervosismo.
Sulla vicenda è intervenuto Fabio Ligonzo, segretario aziendale Cisl Fp. "Ennesima aggressione ai danni dei lavoratori, delle lavoratrici, del Comune di Taranto - ha dichiarato ad Antenna Sud -. Nello specifico un uomo si è recato presso gli uffici e in preda all'ira ha incominciato non solo inveire contro le lavoratrici, ma a distruggere interi uffici comunali. Parliamo di vetri rotti, di scrivanie che sono saltate per aria, quindi una situazione che non è più governabile. non è più gestibile".
“Più volte è stata segnalata la situazione all'amministrazione. Ora basta, bisogna prendere provvedimenti. E' necessario cambiare il luogo perché questo non è sicuro né per i lavoratori né per i cittadini che usufruiscono dei servizi degli assistenti sociali", conclude Ligonzo.