Ciro Danucci (foto Massimo Todaro / Blunote)
Ciro Danucci (foto Massimo Todaro / Blunote)

(Di Lorenzo Ruggieri) Il Taranto continua a inseguire l’obiettivo playoff e si prepara alla sfida contro il Taurisano in un momento decisivo della stagione. Dopo il successo nel derby contro il Massafra, gli ionici tornano in campo con la consapevolezza che ogni partita può essere determinante.

A sottolinearlo è il tecnico Ciro Danucci, che alla vigilia del match ha parlato senza giri di parole: “È un momento cruciale della stagione. Entrare nei playoff significherebbe giocarci le nostre chance per la promozione. Nonostante le difficoltà, abbiamo ancora questa possibilità e dobbiamo crederci fino in fondo”.

Clima e tifosi: “Serve più vicinanza”

L’allenatore ha poi affrontato anche il tema dell’ambiente, segnato da tensioni nelle ultime settimane: “Dopo la partita di Manduria si è creata un po’ di distanza con la tifoseria. Il Taranto deve essere al primo posto e mi aspetto maggiore vicinanza alla squadra. In questo momento abbiamo bisogno di tutti”.

“Taurisano da prendere con le pinze”

Danucci non si fida dell’avversario: “Mi aspetto una gara combattuta e difficile. Il Taurisano è una squadra ben allenata, con giocatori importanti e in lotta per non retrocedere. Dovremo entrare in campo con determinazione e consapevolezza dell’importanza della partita”.

Pressione e risultati: “Conta vincere”

Il tecnico ha analizzato anche il rendimento recente: “Con il Massafra non è stato il miglior Taranto, ma in questo momento conta il risultato. Non è facile giocare con l’assillo di vincere, ma il nostro percorso resta positivo: tra campionato e coppa abbiamo ottenuto 14 vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta”.

Fiducia nel gruppo

Nonostante le difficoltà, Danucci difende i suoi: “I ragazzi sono attaccati alla maglia e danno sempre il massimo. È vero che l’atmosfera non è delle migliori, ma dobbiamo trasformare questo momento in energia positiva. Alcuni possono soffrire il pessimismo, ma dobbiamo restare compatti”.

Guastamacchia, Loiodice e la concentrazione della squadra

"Per quanto riguarda Guastamacchia, abbiamo fatto tutti gli accertamenti e sembra essere tutto apposto, se non un fastidio al livello del flessore, fastidio che lo limita e stiamo cercando di averlo nelle migliori delle condizioni. Convive con questo problema e stiamo cercando di risolvere la situazione; per quanto riguarda le ultime settimane, vedo i ragazzi presenti e attaccati alla maglia. Fanno questo di mestiere e quando si gioca a Taranto non puoi non metterci tutto quello che hai, per quanto riguarda altre situazioni come quelle di Loiodice, lui è un ragazzo forte che delle volte vuole spaccare il mondo, soprattutto quando le cose non vanno. Deve rimanere tranquillo perché alla lunga la qualità verrà fuori: è normale che ora siamo ad una fase cruciale della stagione dove c’è bisogno di tutti, i ragazzi lo sanno e già da domani mi aspetto molto.

“Losavio ci ha abituato bene”

"Per quanto riguarda Losavio, lui sta facendo benissimo. E’ un giocatore forte che ci ha abituato molto bene: con il Massafra non ha fatto la sua prestazione migliore, ma può capitare. E’ un giocatore che lavora molto per la squadra soprattutto in fase di non possesso, ma è normale che una prestazione sottotono come quella contro il Massafra può capitare, ma non ho dubbi sul suo impegno".

Kirliauskas e la lingua.

”Emil è un ragazzo che ha delle ottime qualità che si allena sempre con grande impegno. Fisicamente è anche strutturato: ci tiene tanto al suo lavoro e nelle ultime settimane ha scalato le gerarchie con Corallini e Sansò, che si giocano il posto di terzino sinistro, ma ha un problema importante che è quello linguistico. Nella comunicazione con i compagni non è immediato e ci stiamo lavorando: ma è un ragazzo che ha ottime qualità e può essere una opzione. Adesso la sua collocazione è da terzino sinistro, spero che possa crescere sempre di più e che possa essere un calciatore che ci possa dare una mano: mi aspetto molto da lui, da Sansò e molto di più da Corallini. Sansò è tornato da poco e dobbiamo valutare la sua condizione".

Obiettivo finale

Il messaggio è chiaro: “Quando giochi per il Taranto non puoi mollare mai. Finché c’è la possibilità, dobbiamo spingere e credere nella promozione”.