Taranto-Brindisi: Julen Bernaola (foto Todaro/Antenna Sud)
Taranto-Brindisi: Julen Bernaola (foto Todaro/Antenna Sud)

(Di Lorenzo Ruggieri) Con due giornate d’anticipo, il Brindisi si è laureato campione dell’Eccellenza pugliese 2025/26. Una cavalcata trionfale, quella della squadra di Ciullo, che ha permesso agli adriatici di tornare in Serie D dopo un solo anno nella quinta serie del calcio italiano. Un percorso in cui ha recitato un ruolo da protagonista anche Julen Bernaola, centrocampista spagnolo autore del gol del pari nell’ultimo match dei biancazzurri: “Quando ho segnato ho sentito tutto il lavoro che c’è dietro, fin dal 26 luglio”, ha raccontato nel corso della trasmissione ‘Gol – Speciale Eccellenza Pugliese’ in onda su Blunote: “È stata un’emozione unica, non sono arrivato in buone condizioni e devo ringraziare la società e il preparatore. Segnare quel gol significa tanto per tutto il lavoro svolto”.

Seconda promozione in Serie D consecutiva per il centrocampista che ora sogna di misurarsi con la Serie D: “Faccio l’Eccellenza da tre anni e forse il prossimo anno farò lo step di categoria. È un salto importante e Brindisi può darmi questa opportunità”.

Sull’ingrediente fondamentale per il successo del Brindisi, Bernaola non ha dubbi: “Per vincere questi campionati il gruppo è la cosa più importante. Tutti hanno giocatori forti ma ciò che fa la differenza è lo spogliatoio. Avere persone come il ds Righi e il tecnico Ciullo dà tanto. Ci sono stati momenti di difficoltà ma ci hanno dato serenità”.

La stagione del Brindisi, però, non è ancora conclusa. Il prossimo match vedrà gli adriatici opporsi al Taranto, il cui discorso playoff resta ancora aperto: “Mi aspetto una battaglia”, ha ammesso Bernaola: “Il Taranto vuole raggiungere il suo obiettivo ma noi non vogliamo perdere. Sarà una guerra, conosciamo i giocatori rossoblu”.

Infine, il centrocampista ha elogiato i tifosi biancazzurri per il costante supporto: “Devo solo ringraziarli. La prima settimana di agosto sono venuti fino a Roccaraso per caricarci. Per noi era una responsabilità, Brindisi merita almeno i professionisti. Sono felice di aver dato questa emozione”.