Marco Mignano (Direttore Sportivo Gladiator)
Marco Mignano (Direttore Sportivo Gladiator)

(Di Anthony Carrano) Sale l’attesa per la finale playoff di Eccellenza tra Gladiator e Taranto. A presentare il match è stato il direttore sportivo del Gladiator, Marco Mignano, intervenuto nell’ultima puntata di GOL – Speciale Eccellenza Pugliese, trasmissione in onda ogni lunedì alle ore 17.30 sui canali Facebook e YouTube di Blunote.

Mignano ha analizzato prima di tutto l’identità tattica della formazione nerazzurra, sottolineando la filosofia di gioco del Gladiator:

“Il Gladiator ha un suo sistema di gioco ben definito: siamo sempre una squadra propositiva. È normale che nell’arco di una partita di 95 minuti si possa concedere qualcosa agli avversari, fa parte del gioco. Però restiamo una squadra votata alla manovra, all’attacco e alla costruzione. Poi molto dipende anche dall’avversario che affronti e dalla qualità della squadra che hai di fronte, ma in linea di massima cerchiamo sempre di esprimerci in maniera propositiva”.

Poi il focus si è spostato inevitabilmente sul Taranto, avversario della finalissima. Parole di grande rispetto da parte del dirigente del Gladiator, che non ha nascosto la sua ammirazione per il blasone rossoblù:

“Mi faccio sempre una domanda: cosa ci fa una piazza del genere in queste categorie? Mi viene in mente quello che accadde qualche anno fa, quando incontrai il Palermo nel nostro girone. La domanda è la stessa: una società come il Taranto, per piazza, blasone e storia, cosa ci fa in Eccellenza? Il Taranto merita il professionismo, minimo la Serie B. E non lo dico per fare una sviolinata: è semplicemente quello che penso”.

Per Mignano, Taranto rappresenta una piazza importantissima, ma allo stesso tempo il dirigente ha voluto rimarcare il valore e la storia del Gladiator:

“Anche il Gladiator merita rispetto: è una società con oltre cento anni di storia e tanti campionati professionistici alle spalle. Sappiamo bene il valore del Taranto e per questo servirà una partita molto concentrata e molto accorta. Per qualità della rosa, il Taranto è una squadra che non c’entra nulla con l’Eccellenza, ma noi siamo consapevoli delle nostre forze”.

Mignano si è poi soffermato sulle difficoltà incontrate dal Taranto durante la stagione, spiegando come i risultati non sempre rispecchino il valore tecnico di una squadra:

“Per vincere il campionato servono tanti fattori. Il Taranto è partito in ritardo, ha cambiato allenatore e sono stati cambiati tantissimi giocatori. Non è semplice assemblare una squadra in queste condizioni. Però, se guardiamo la rosa, parliamo di tanti calciatori con esperienze importanti tra i professionisti”.

Infine, il direttore sportivo del Gladiator ha posto l’accento sull’esperienza della propria squadra, ritenuta un fattore chiave in partite così delicate:

“Anche noi abbiamo un’età media piuttosto alta, con tanti giocatori che hanno avuto esperienze tra i professionisti. È una squadra con grande esperienza, un aspetto importante, perché l’età porta inevitabilmente un bagaglio di conoscenze e ti permette di aver già vissuto determinate partite”.