Foto ufficio stampa “Venti eventi”
Foto ufficio stampa “Venti eventi”

Una cava al tramonto, il Fonte Pliniano, un vecchio cinema che torna simbolicamente a vivere, il cortile di uno storico pub, una rotonda sul mare e persino le strade del centro trasformate in un’orchestra. A Manduria l’estate sceglie spazi fuori dai circuiti tradizionali con “Venti eventi alle 20.20”, la nuova rassegna diretta e organizzata da Ferdinando Arnò, compositore, arrangiatore e discografico.

Il progetto, considerato dagli organizzatori una sorta di “edizione zero”, proseguirà fino a lunedì 31 agosto, con il patrocinio del Comune di Manduria e il sostegno del Duc Manduria – Distretto urbano del commercio. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

L’obiettivo è portare musica, danza, cinema, mostre e performance in luoghi conosciuti ma utilizzati in maniera differente, oppure poco accessibili al pubblico, coinvolgendo anche le marine.

Dal Fonte Pliniano alla “Notte dei complottisti”

Il 14 agosto protagonista sarà il Fonte Pliniano con “aquae – A soundbath”, esperienza sonora articolata in quattro sessioni da trenta minuti, dalle 18.20 alle 20.20. Risonanze, sovrapposizioni e trasformazioni sonore accompagneranno il pubblico in uno dei luoghi simbolo della città, la sorgente descritta da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia.

Il 15 agosto, alle 20.20 nell’area dell’ex Angelè, spazio invece all’ironia con “La notte dei complottisti”. Dalle scie chimiche alla Terra piatta, passando per lo sbarco sulla Luna, l’appuntamento giocherà con teorie e paure della contemporaneità.

Il giorno successivo le vie del centro saranno attraversate da “Helzapoppin”, performance musicale itinerante ideata da Arnò. Il percorso partirà da piazza Giovanni XXIII e raggiungerà piazza Commestibili coinvolgendo musicisti, cantanti, bambini, famiglie e cittadini. Non sarà necessario saper suonare: si potrà partecipare cantando, ballando, battendo le mani o semplicemente camminando. Dal percorso nascerà anche una “Canzone di Manduria”, creata sul momento.

Danza sul mare e il ritorno del Festival dei Messapi

Il 18 agosto il giardino del Convento dei Francescani ospiterà “Canto delle creature”, paesaggio sonoro ispirato anche al messaggio di San Francesco d’Assisi e dedicato al rapporto con la natura.

Il 19 agosto la rassegna raggiungerà San Pietro in Bevagna con “Minos”, spettacolo di Soqquadro Collective con regia e coreografie di Francesco Biasi. La danza entrerà in relazione con sabbia, vento, luce e mare per affrontare temi come identità, trasformazione, paura e desiderio.

Sempre a San Pietro in Bevagna, il 21 agosto, Tony Guerriero sarà protagonista di “Aspettando il Festival dei Messapi”. Le canzoni degli anni Sessanta verranno reinterpretate in chiave contemporanea in un appuntamento pensato anche come primo passo verso il recupero della storica manifestazione musicale manduriana.

Il 22 agosto si tornerà all’ex Angelè con A morte l’amore, trio formato da Giuseppe Damicis, Simone Prudenzano e Mauro Capogrosso, con un repertorio che attraversa suggestioni noir, musica cinematografica degli anni Settanta, glam e rock.

Il Cinema Ideal torna ad accendersi per una sera

Dal 24 al 28 agosto, piazza Ciracì ospiterà “Finalmente al mare”, mostra fotografica di Stefano Rosselli dedicata a persone e luoghi attraverso uno sguardo distante dall’immagine più convenzionale e turistica del Salento.

Particolare l’appuntamento del 26 agosto con il cantautore soul di Manchester Jon Kenzie. Il concerto si svolgerà all’interno del Cinema Ideal di piazza Garibaldi, attualmente chiuso al pubblico, ma sarà trasmesso in diretta su uno schermo all’esterno. Un modo per riportare almeno idealmente l’attenzione su uno spazio del quale viene auspicata la riapertura.

Il 29 agosto, invece, l’ex Angelè diventerà teatro di una Silent Disco, con il pubblico immerso nella musica attraverso le cuffie mentre all’esterno resteranno percepibili soltanto i movimenti e le voci dei partecipanti.

Gran finale in una cava al tramonto

L’ultimo appuntamento cambierà anche l’orario simbolo della manifestazione. Lunedì 31 agosto, dalle 18.20 alle 20.20, una cava nelle campagne manduriane farà da scenario a “In the cave in the light”.

La performance di danza di Anita Lorusso accompagnerà il tramonto sfruttando esclusivamente lo scenario naturale del canyon.

“La rassegna è fatta di eventi che durano una sera, alcuni dei quali sarebbe bello restassero per anni. La rassegna è un esperimento, indica una direzione, una possibilità, per dare una sterzata e per evitare la noia, ridare fiducia e portare gioia ai cittadini. Il futuro comincia così: con qualcosa che non c’era in un luogo che credevamo di conoscere”, spiega Ferdinando Arnò.