Si è aperta questa, nella mattinata di giovedì 21 maggio a Taranto, la quarta edizione del TEF-Taranto Eco Forum, l’evento dedicato a sostenibilità, innovazione, transizione energetica e rigenerazione ambientale che riunisce istituzioni, imprese, mondo accademico e ricerca.

L’edizione 2026, intitolata “La rigenerazione attiva e l’equilibrio del progresso a tutela del bene comune”, è organizzata da Eurota ETS, Futureventi e RemTech Expo, con il sostegno del main partner Eni e del platinum partner Edison.

L’evento si svolge nella sede del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e registra oltre 70 adesioni tra enti pubblici e privati, con il supporto di Parlamento Europeo, ministeri, Regione Puglia e Agenzia Spaziale Italiana. Oltre mille le presenze registrate nella prima giornata.

Ad aprire i lavori sono stati Vito Felice Uricchio, coordinatore del Comitato tecnico scientifico del TEF e commissario straordinario per le bonifiche di Taranto, Patrick Poggi, presidente di Eurota ETS, e Silvia Paparella di RemTech Expo. Presenti anche Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, Vannia Gava, viceministra dell’ambiente, Eugenio Di Sciascio, assessore regionale, e Piero Bitetti, sindaco di Taranto.

Tra i temi centrali della prima giornata, il confronto su bonifiche, economia circolare e biorisanamento, oltre al focus sulla “nuova rotta blu” legata alla sostenibilità del sistema portuale e marittimo.

Nel corso degli interventi, la vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno ha sottolineato come “nessuna innovazione, nemmeno ambientale, possa esercitarsi a scapito delle persone: il TEF è una cassa di risonanza per chi immagina un nuovo modello di sviluppo”.

La viceministra Vannia Gava ha invece evidenziato la necessità di “una trasformazione non solo ambientale, ma anche economica, produttiva e sociale, puntando sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e territori”.

Per Patrick Poggi “la transizione deve diventare una politica industriale territoriale capace di integrare energia, economia circolare, porto e logistica“.

Silvia Paparella ha definito Taranto “un modello di rigenerazione attiva ed equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale”.

Vito Felice Uricchio ha ricordato la crescita del forum negli ultimi quattro anni, definendolo “un laboratorio di idee e confronto sui temi emergenti”.

In chiusura, il sindaco Piero Bitetti ha ribadito la volontà di “cambiare definitivamente la narrazione di Taranto, trasformando le criticità del passato in opportunità di sviluppo, occupazione e miglioramento della qualità ambientale”.

I lavori del Taranto Eco Forum proseguiranno anche nella giornata di venerdì 22 maggio con nuovi panel e tavole rotonde dedicate ai temi della transizione ecologica e industriale.