Lignum: con Radici Comuni alberi e libri per il futuro del pianeta
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia finanzia Radici Comuni, il progetto con cui Lignum porta nel capoluogo ionico e dintorni, educazione ambientale, piantumazioni partecipate e un gruppo di lettura sul futuro del pianeta.
Nella città che ospita uno dei poli industriali più inquinanti d’Europa, un gruppo di giovani tarantini ha scelto di piantare alberi. E leggere libri. Un gesto che si trasforma in un progetto strutturato, dal nome Radici Comuni: lettura, cura e rigenerazione dei territori, selezionato e finanziato dalla Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) a seguito di un bando pubblico, attivo dal mese di maggio e per i prossimi sei mesi dall’associazione tarantina Lignum – Alberi per Taranto.
Educazione ambientale, piantumazioni con specie autoctone, escursioni nelle gravine dell’entroterra, laboratori su orti urbani e compostaggio: il progetto si innesta direttamente su ciò che Lignum fa già, e rafforza quelle pratiche con risorse, metodo e un orizzonte più ampio.
Una storia che inizia con quindici alberi
Tutto comincia nel 2021: in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero. Lignum pianta quindici carrubi e querce roverelle nelle aiuole accanto alla Concattedrale di Taranto. I bambini piantano con le loro mani e i cittadini adottano quegli alberi che, nel giro di tre anni, superano i due metri e mezzo.
Nel 2022, su richiesta della Marina Militare, l’associazione rimboschisce un’area delle Scuole C.E.M.M. devastata dall’abbattimento dei pini: circa 150 alberelli tra carrubi, lecci, olmi, cipressi, fragni e roverelle, piantati insieme agli studenti delle scuole superiori Pacinotti e Pitagora e ai bambini della primaria Nigro.
Oggi Lignum lavora alla rigenerazione di un’area di circa 3.000 mq a Saturo, in collaborazione con il Comune di Leporano e sotto la supervisione di Vito Crisanti, dottore forestale, paesaggista e Presidente dell’ANTA (Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente). Il progetto integra tecniche di aridocoltura — antiche pratiche che aumentano la resistenza delle piante alla siccità —, specie autoctone a rischio di estinzione censite nel Registro delle risorse genetiche della Puglia, alberi fruttiferi e un modello di food forest aperto alla comunità.
In questo percorso, Lignum ha preso parte anche alla settimana della biodiversità pugliese, promossadall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia insieme al Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, rafforzando il proprio impegno nella valorizzazione delle specie autoctone, della memoria rurale e del patrimonio naturalistico tarantino.
Leggere per cambiare: il gruppo “I lettori della natura”
Nel 2025 Lignum ha lanciato un gruppo di lettura mensile sull’ecologia gratuito e aperto a tutti, realizzato in collaborazione con Feltrinelli Librerie di Taranto, che prevedeun incontro dal vivo per discutere delle letture portate a termine. Con Radici Comuni, questo format viene potenziatoe diventa attivismo culturale: i libri su cui confrontarsiaffronteranno cambiamento climatico, giustizia ambientale e biodiversità con il contributo di esperti locali, tra cui ambientalisti, agronomi, docenti. Per Lignum, infatti, rigenerazione ambientale e sociale vanno di pari passo: prendersi cura del paesaggio significa ricostruire legami, senso di appartenenza e partecipazione civica.
Il Green Tour: riscoprire il territorio per amarlo
Lignum organizza già escursioni guidate, dei “Green Tour”nel patrimonio naturalistico territoriale. La prima edizione ha portato cittadini e famiglie lungo la circummarpiccolo, fino all’oasi dei Battendieri e alla Big Bench, immersi nella biodiversità spontanea. Con Radici Comuni, queste escursioni si spostano nell’entroterra tarantino: gravine dell’arco ionico, masserie storiche, boschi mediterranei. Gli obiettivi? Far conoscere ai tarantini il proprio territorio e costruire una consapevolezza collettiva sulle fragilità ambientali che lo minacciano.
Le attività già avviate: dalla RSA al vivaio forestale
Il progetto è già operativo. Il 13 maggio 2026, nella Giornata Internazionale della Salute delle Piante, Lignum è di scena alla RSA Villa Maria di Paolo VI (TA): 60 ospiti hanno partecipato a un gruppo di lettura su ecologia e comunità, per poi piantare ciascuno una piccola pianta da portarsi in stanza:un gesto che riporta alla luce memorie e ricordi familiari. Il 23 maggio 2026 si è tenuta una passeggiata al Vivaio Forestale Regionale Leggiadrezze di Taranto, gestito da ARIF Puglia,luogo suggestivo affacciato sul Mar Piccolo, a pochi passidalla foce del Galeso. Proprio da questo vivaio provengono alcune delle piante utilizzate da Lignum nei progetti di riforestazione sul territorio. Il 30 maggio 2026 la bellissima escursione, guidata dal dott. Vito Crisanti, alla Masseria Colombato di Sopra a Massafra, nel cuore del Parco Naturale Terra delle Gravine. Tutt’attorno un paesaggio fatto diseminativi, agrumeti, oliveti, pinete di Pino d’Aleppo e macchia mediterranea. L’area è attraversata dalla Gravina di Colombato e dalla Gravina di Portico del Ladro, habitat ricchi di biodiversità in cui si muovono istrici, tassi, volpi, cinghiali e, più raramente, il lupo, insieme a specie di avifauna come gheppi, poiane, nibbi bruni e gruccioni.
E nei prossimi sei mesi?
Le attività di Radici Comuni si sviluppano attraverso un percorso dedicato alla sostenibilità ambientale e alla partecipazione della comunità. Il progetto prevede incontri mensili aperti alla cittadinanza, con gruppi di lettura dedicati ai temi dell’ecologia, della giustizia climatica e degli stili di vita sostenibili, affiancati da laboratori pratici su consumo consapevole, orti urbani e compostaggio domestico rivolti a bambini, famiglie e anziani. Sono previste, inoltre, attività di piantumazione partecipata di specie autoctone, finalizzate a incrementare il verde urbano e la biodiversità, oltre a escursioni naturalistiche nelle aree interne della provincia guidate da esperti ambientali. Il progetto comprende anche la realizzazione di contenuti digitali e materiali informativi per raccontare le esperienze vissute e diffondere l’impatto delle iniziative sul territorio. I destinatari delle attività sono residenti, giovani, anziani, bambini e categorie più fragili della comunità locale. Radici Comuni si inserisce nel quadro degli obiettivi 11.3 e 11.7 dell’Agenda 2030 dell’ONU, orientati alla costruzione di città più inclusive, resilienti e ricche di spazi verdi accessibili.