Una cava nelle campagne di Manduria, il tramonto e una performance di danza immersa nel paesaggio naturale. Sarà questo lo scenario dell’ultimo appuntamento di “Venti eventi alle 20.20”, la rassegna diretta da Ferdinando Arnò che chiuderà lunedì 31 agosto con “In the cave in the light”. Per l’occasione cambia anche l’orario: si comincerà alle 18.20 e si terminerà alle 20.20, accompagnando il passaggio dalla luce del giorno alla sera.

Danza e natura nel canyon

Protagonista sarà Anita Lorusso con una performance pensata per dialogare con il luogo, senza effetti speciali e con la cava stessa al centro della scena. L’appuntamento vuole trasformarsi in un momento di contemplazione del tramonto e delle suggestioni del paesaggio, tra movimento, luce naturale e silenzio. L’ingresso è libero e gratuito.

Una rassegna fuori dagli schemi

“Venti eventi alle 20.20” si è sviluppata dall’8 al 31 agosto con il patrocinio del Comune di Manduria e il sostegno del DUC Manduria Distretto urbano del commercio.

Il progetto, definito come un’“edizione zero”, ha portato musica, danza, cinema, mostre, performance e incontri in luoghi meno consueti della città e del territorio: dal cinema Ideal alle piazzette di periferia, dall’osservatorio astronomico di Uggiano Montefusco agli spazi esterni del pub Angelè, fino alle marine.

“La rassegna è fatta di eventi che durano una sera, alcuni dei quali sarebbe bello restassero per anni. La rassegna è un esperimento, indica una direzione, una possibilità, per dare una sterzata e per evitare la noia, ridare fiducia e portare gioia ai cittadini. Il futuro comincia così: con qualcosa che non c’era in un luogo che credevamo di conoscere”, ha spiegato il direttore artistico Ferdinando Arnò.

Il sostegno del Comune

Il sindaco Domenico Sammarco ha sottolineato il valore del progetto anche per la riscoperta e la partecipazione degli spazi urbani. “Accogliamo con entusiasmo e favore la serie di eventi proposta dal maestro Arnò, anzitutto perché siamo sicuri possa contribuire a far tornare vivi e partecipati tutti gli spazi entro i quali saranno via via realizzati gli eventi, con un positivo riscontro sul commercio e attività di vicinato in genere e anche perché rappresenta una fattiva dimostrazione della possibilità concreta di collaborare tutti insieme, al di là degli schieramenti, per il bene della città che amiamo”.

Con “In the cave in the light” si chiuderà così il percorso estivo della rassegna, affidando l’ultimo atto a uno dei luoghi più suggestivi scelti per questa prima edizione.