La Puglia è quarta su venti regioni nella classifica di chi gioca di più in Italia, con 78,1 punti su 100 e un profilo che si discosta parecchio da quello delle regioni davanti a lei. Lo dice L'Italia che gioca 2026, lo studio che incrocia i dati Istat sulla partecipazione al gioco con le ricerche Google su Gratta e Vinci, Lotto, SuperEnalotto e casinò online. La partecipazione pugliese, al 30,4%, è sotto la media nazionale, ma il 5,7% gioca ogni settimana, terza quota in Italia: si gioca meno che altrove, insomma, ma chi gioca lo fa con costanza.

Ed è proprio su questa costanza, sempre più spesso online, che si inserisce una delle novità più discusse degli ultimi mesi tra chi segue il settore delle piattaforme autorizzate: il bonus casinò con registrazione SPID, disponibile su diversi operatori con licenza ADM per chi apre un conto gioco usando l'identità digitale pubblica al posto della classica procedura via documento caricato manualmente. Per chi a Taranto e in provincia è già abituato a usare lo SPID per l'INPS, l'Agenzia delle Entrate o il fascicolo sanitario, il salto verso una registrazione altrettanto rapida su un casinò online è quasi naturale: niente scansioni di documenti, verifica in meno di un minuto.

Chi segue la provincia da vicino lo sa: l'abitudine digitale tarantina non si ferma qui, e nella nostra sezione Taranto Calcio raccontiamo spesso come lo stesso pubblico che controlla ogni sera i risultati biancorossi sia anche quello più attivo nelle ricerche online su Gratta e Vinci, estrazioni e pronostici.

La classifica delle regioni: il Mezzogiorno guida la hit parade del gioco

Tornando alla classifica regionale, il quadro completo vede al primo posto la Campania (93,7 punti), seguita dalla Calabria (91,8). Poi un salto netto: Abruzzo (78,7) e Puglia (78,1), separate da appena sei decimi di punto, chiudono la zona alta della classifica prima di un'altra discesa verso il Lazio, quinto con 77,2. Il Mezzogiorno, nel complesso, occupa otto delle prime dieci posizioni: è la geografia del gioco più tradizionale, quello del Gratta e Vinci comprato in edicola e della schedina del SuperEnalotto il venerdì sera.

Per la Puglia, nello specifico, i numeri Istat raccontano una provincia che gioca con moderazione ma che cerca con insistenza: su Google la regione è seconda in Italia per le ricerche di "estrazioni Lotto" e quarta per "pronostici", segno di un interesse che va oltre il semplice acquisto del tagliando. Un comportamento diverso, per esempio, da quello della vicina Calabria, dove la partecipazione annuale è la più alta d'Italia (37,4%) ma la frequenza settimanale resta più bassa che in Puglia.

Lo studio di Casinos.com, basato su otto indicatori per ciascuna delle venti regioni italiane, due provenienti dal rapporto Istat "Giochi e videogiochi" e sei da Google Trends rilevati tra settembre 2023 e settembre 2026, segnala anche un dato che riguarda il Sud nel suo complesso: nel Mezzogiorno il 6,4% della popolazione pratica quattro o più tipi di gioco diversi, contro il 3,9% del Nord. Un segnale di varietà nell'approccio al gioco che si somma, appunto, alla frequenza settimanale sopra la media registrata in Puglia.

Il quadro nazionale e il verdetto per la Puglia

A livello nazionale, va ricordato il quadro di partenza: nel 2024 il 31,9% degli italiani dai 14 anni in su, 16,6 milioni di persone, ha partecipato almeno una volta a un gioco con vincita in denaro, secondo l'ultima indagine Istat su giochi e videogiochi. Il gioco più diffuso resta il Gratta e Vinci, che riguarda il 25,1% della popolazione, davanti a Lotto e lotterie (16,5%) e SuperEnalotto (13,8%). Gli uomini giocano più delle donne (37,8% contro 26,4%) e la fascia più coinvolta è quella tra i 35 e i 54 anni. È in questa cornice nazionale che va letto il profilo pugliese: una partecipazione sotto la media, ma una frequenza settimanale che smentisce chi pensa al gioco come a un'abitudine solo occasionale.

Resta da vedere se questa costanza pugliese, fatta di ricerche frequenti e partecipazione misurata, continuerà a crescere negli anni a venire, soprattutto sul fronte digitale dove la regione, a differenza del gioco tradizionale, non compare ancora tra le prime cinque per interesse verso il "casino online": su questa voce specifica, infatti, la classifica cambia completamente, con il Lazio primo e la Puglia fuori dalla top five. Per ora, tra Taranto e il resto della provincia, il dato più solido resta quello della regolarità: non il più alto numero di giocatori d'Italia, ma tra i più fedeli alla propria abitudine settimanale.