Gianluigi Tosto (foto Michele Calocero)
Gianluigi Tosto (foto Michele Calocero)

La voce torna a essere il centro del racconto. Sabato 3 ottobre alle 21, l’auditorium TaTÀ di Taranto ospiterà Omero, Odissea, spettacolo scritto e interpretato da Gianluigi Tosto nell’ambito del Taras Teatro Festival, diretto da Massimo Cimaglia.

Un solo interprete in scena, strumenti suonati dal vivo e il poema di Ulisse affidato alla forza evocativa della parola: è questa la scelta alla base dello spettacolo, che recupera la dimensione originaria del racconto orale.

Un aedo contemporaneo

Tosto si presenta come un moderno aedo, lasciando che siano voce, ritmo e suono a costruire paesaggi, personaggi e avventure. “Ho voluto recuperare il gusto perduto del narrare le storie, lasciando alle persone del pubblico la possibilità di seguire la traccia visiva e immaginaria che la loro stessa fantasia propone, stimolata solamente dalle parole e dai suoni”, spiega l’attore musicista.

L’Odissea viene così riletta non solo come grande classico della letteratura occidentale, ma come racconto ancora capace di parlare al presente attraverso temi come nostalgia, attesa, astuzia, desiderio di ritorno e confronto con l’imprevisto.

Da Polifemo alle Sirene

La narrazione attraversa alcuni degli episodi più celebri del poema: l’incontro con Nausicaa, l’accoglienza dei Feaci, il ciclope Polifemo, la magia di Circe, il canto delle Sirene, il Regno dei Morti e infine il ritorno a Itaca. Il viaggio trova il suo compimento nel confronto con i Proci e nei riconoscimenti con Telemaco e Penelope.

Ad accompagnare il racconto ci sarà un repertorio di strumenti e oggetti sonori: dal tamburo del mare ai chimes, dai campanacci agli spring drums, utilizzati per restituire atmosfere e paesaggi del poema.

Prima dello spettacolo la lectio di Stolfi

La serata sarà preceduta dalla lectio brevis di Emanuele Stolfi, ordinario di Diritto romano e Diritti dell’Antichità all’Università di Siena. Il suo intervento, dal titolo “L’enciclopedia omerica, la voce, il viaggio, le astuzie”, offrirà ulteriori chiavi di lettura per entrare nell’universo dell’Odissea.

Il festival prosegue con “Archimede”

L’appuntamento con Tosto si inserisce nel percorso del Taras Teatro Festival dedicato al dialogo tra scena contemporanea e mondo antico. Il programma proseguirà domenica 4 ottobre alle 19, al Teatro Comunale Fusco, con Archimede. La solitudine di un genio, interpretato da Mario Incudine su testo di Costanza DiQuattro e regia di Alessio Pizzech. I biglietti per Omero, Odissea sono disponibili al botteghino del TaTÀ e sul circuito Vivaticket.