Taranto, Saraniti: "Ogni partita va giocata con il sangue agli occhi"
(Di Anthony Carrano) Andrea Saraniti attaccante del Taranto è intervenuto durante “GOL – SPECIALE ECCELLENZA PUGLIESE”, la trasmissione di Blunote in onda ogni lunedì alle 17.30 sui canali Facebook e YouTube della testata. Nel corso dell’intervista, Saraniti ha affrontato diversi temi: dal rigore concesso all’Atletico Racale alla prestazione della squadra, passando per l’arrivo del nuovo staff tecnico guidato da mister Tiozzo e per le prossime sfide contro Ostuni e Maglie.
Il rigore concesso all’Atletico Racale
Saraniti è tornato sull’episodio del rigore a favore dell’Atletico Racale, commentando con franchezza la dinamica dell’azione:
«Io ho preso la palla, Prinari è stato furbo, l’arbitro un po’ meno perché ci è cascato. Purtroppo sono dinamiche che non puoi prevedere. L’importante è aver portato a casa i tre punti, che erano fondamentali».
L’attaccante ha poi escluso che il gol subito fosse dovuto a un calo di concentrazione della squadra:
«Il gol subito è stato frutto di una furbata del giocatore del Racale e di una svista dell’arbitro. Tutto qua. Non ci sono stati cali di concentrazione. A mio avviso, abbiamo disputato una partita abbastanza ordinata».
Saraniti ha sottolineato anche le occasioni create dal Taranto nella ripresa:
«Abbiamo avuto parecchie chance per fare il 3-1. Abbiamo dato tanto, siamo stati concentrati, lottando su ogni pallone e sono contento che tutta la squadra abbia fatto quella prestazione, perché ci serviva».
L’impatto di mister Tiozzo: «Ci fa sentire tutti partecipi»
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista ha riguardato l’arrivo del nuovo allenatore, mister Tiozzo, e del suo staff. Saraniti ha evidenziato la necessità di assimilare rapidamente le idee del tecnico, sottolineando però il buon impatto avuto fin dai primi giorni:
«Parliamo di uno staff nuovo, che è arrivato in settimana, in corsa. Il mister, insieme al suo staff, ha cercato di darci delle idee e delle nozioni che, secondo me, abbiamo messo in campo sin dalle prime battute».
L’attaccante rossoblù ha poi parlato con entusiasmo del rapporto instaurato con il nuovo tecnico:
«Questa settimana ci ha reso veramente tutti partecipi. Ti tiene in considerazione, ti fa sentire vivo e, ad oggi, posso dire che a me piace tantissimo il mister, sia dal punto di vista tecnico-tattico, ma ancora di più a livello umano».
Un giudizio condiviso, secondo Saraniti, dall’intero spogliatoio: «È un parere che abbiamo tutti nello spogliatoio. Questo te lo posso garantire».
«Dobbiamo automatizzare quello che il mister ci chiede»
Saraniti ha spiegato che il lavoro del gruppo dovrà concentrarsi sull’assimilazione dei dettami tattici di Tiozzo, sfruttando anche la possibilità di effettuare cinque sostituzioni:
«Dobbiamo solo automatizzare quello che il mister ci chiede. Fortunatamente, ai giorni nostri ci sono cinque cambi, perciò possiamo dare tutto quello che abbiamo».
Per l’attaccante, il Taranto dovrà mantenere il più a lungo possibile l’atteggiamento mostrato nella gara contro il Racale: «Dobbiamo essere uniti e compatti, dobbiamo correre tutti e ci dobbiamo sacrificare».
Saraniti ha ricordato anche la sua esperienza nella categoria: «L’anno scorso ho avuto la prova dell’Eccellenza, un campionato, a mio avviso, folle. Ti puoi chiamare Taranto, Brindisi, Messina: ci sono un sacco di squadre decadute. Ti devi mentalizzare e ti devi calare in questa realtà, che non è per niente facile».
«Ogni partita è come se fosse una finale»
L’attaccante ha ribadito la necessità di affrontare ogni gara con la massima determinazione, soprattutto considerando le ambizioni e la storia del Taranto:
«Dobbiamo solamente lavorare, sudare tanto e capire che ogni partita è come se fosse una finale, perché non ci nascondiamo: Taranto è questa. Ogni partita va vinta, ogni partita va giocata col sangue agli occhi e basta».
Il momento personale e il ritorno al gol
Nel corso della trasmissione, Saraniti ha anche parlato del suo momento realizzativo e di quello del compagno Losavio. L’attaccante ha invitato a non drammatizzare il periodo di minore prolificità:
«Io sono abbastanza tranquillo, anche perché ho la fiducia di tutti. Sia io che Ciccio lo sappiamo: l’anno scorso abbiamo fatto tanti gol, quest’anno stiamo venendo meno, ma non è un problema. Siamo gente abituata ad attraversare questi periodi».
La conclusione è stata improntata all’ottimismo: «Passerà anche questo, torneremo a segnare e faremo il nostro, come sempre».
Il pubblico rossoblù e la fiducia nel progetto
Saraniti ha ricordato la sua precedente esperienza a Taranto in Serie C, quando il pubblico rossoblù aveva risposto con grande entusiasmo:
«Sono già stato a Taranto e quell’anno, in Serie C, abbiamo portato un sacco di gente allo stadio. Penso che quest’anno sarà la stessa cosa».
L’auspicio dell’attaccante è che la squadra riesca a ripetere per tutta la stagione quanto mostrato nei primi 30-35 minuti della gara contro il Racale: «Se siamo così, possiamo dire la nostra tranquillamente fino alla fine del campionato».
Il ringraziamento allo staff precedente e al direttore Pagni
Saraniti ha voluto dedicare un pensiero anche a chi ha contribuito al suo arrivo in rossoblù, rimarcando l’importanza dei rapporti umani:
«Vorrei ringraziare chi mi ha scelto e chi mi ha portato qua a Taranto, perché i rapporti umani vanno tenuti e vanno sempre rispettate le persone che si sono comportate bene».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto allo staff tecnico precedente e al direttore Pagni: «Hanno fatto degli sforzi e hanno avuto parecchie difficoltà per farmi arrivare. Poi, alla fine, sono arrivato. Perciò li ringrazio».
Parlando del nuovo staff, Saraniti ha ricordato di conoscere già il direttore sportivo Montervino, con il quale ha lavorato a Casarano e durante il primo anno a Taranto.
Le prossime sfide: Ostuni e Maglie
Guardando al futuro, Saraniti ha invitato a mantenere alta la concentrazione, senza fare programmi troppo lontani: «Noi partiamo sempre dal presupposto che guardiamo partita dopo partita. Intanto pensiamo a giovedì, contro l'Ostuni, si svolgerà nei 180 minuti andata e ritorno.
Sarà una partita ostica e difficile da affrontare».
In prospettiva, l’attaccante ha parlato anche del Maglie, squadra che affronterà il Taranto nel prossimo turno di campionato:
«Maglie è storicamente un campo difficile. Perciò dovremo andare lì con lo stesso atteggiamento che abbiamo avuto domenica».