Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil Taranto, insieme a Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, hanno chiesto un incontro urgente alle istituzioni e ai rappresentanti politici del territorio per affrontare la vertenza che riguarda i lavoratori portuali iscritti nelle liste speciali della Taranto Port Workers Agency.

La richiesta è stata indirizzata al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti, al sindaco Piero Bitetti, al presidente della Provincia Gianfranco Palmisano, al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e ai parlamentari e deputati del territorio coinvolti nel confronto. Le organizzazioni sindacali richiamano inoltre il precedente incontro svoltosi l’11 agosto 2025 presso l’Autorità Portuale e chiedono un nuovo tavolo alla luce dell’imminente pubblicazione dei bandi relativi ai progetti formativi collegati alle politiche attive del lavoro.

Tra le principali criticità evidenziate c’è la scadenza al 31 dicembre 2026 dello strumento normativo che ha istituito la TPWA. Secondo i sindacati, i tempi potrebbero non essere sufficienti a coprire lo svolgimento dei percorsi formativi, con il rischio di lasciare i lavoratori senza l’indennità di mancato avviamento e senza la clausola sociale ritenuta necessaria per la ricollocazione.

Le sigle segnalano inoltre che nel porto di Taranto manca da oltre tre anni un operatore autorizzato alla fornitura di lavoro temporaneo ai sensi dell’articolo 17 della legge 84 del 1994. Una situazione che, secondo Cgil, Cisl e Uil, penalizzerebbe la competitività dello scalo e le opportunità di reimpiego. La vertenza riguarda oltre 300 persone e i sindacati chiedono ora un riscontro rapido da parte delle istituzioni coinvolte.