Terra Jonica: “Differenziata in quartieri ad alta densità abitativa è fallita“
L’associazione chiede un cambio di strategia per Tre Carrare-Battisti e Italia-Montegranaro: «Serve ripartire da zero con soluzioni più adatte al territorio»
L’associazione Terra Jonica torna a denunciare le criticità legate alla raccolta differenziata nei quartieri Tre Carrare-Battisti e Italia-Montegranaro, sostenendo che il modello adottato per il porta a porta nelle aree ad alta densità abitativa abbia generato numerosi disagi per residenti e cittadini.
Secondo l’associazione, da circa un anno e mezzo vengono segnalati problemi legati all’organizzazione del servizio, ritenuto inadeguato rispetto alle caratteristiche urbanistiche dei quartieri interessati.
”Carrellati del vetro un problema quotidiano”
Al centro delle contestazioni vi sono i carrellati destinati alla raccolta del vetro, che secondo Terra Jonica sarebbero diventati una presenza costante lungo strade e marciapiedi.
L’associazione sostiene che i contenitori vengano frequentemente utilizzati per il conferimento di rifiuti di ogni genere e lasciati in maniera permanente sul suolo pubblico, occupando marciapiedi, attraversamenti pedonali e spazi destinati alla sosta delle auto.
Una situazione che, oltre a incidere sul decoro urbano, creerebbe difficoltà anche alle persone con disabilità, costrette a fare i conti con ostacoli che limitano l’accessibilità e la mobilità.
”Nessun reale beneficio per la differenziata”
Per Terra Jonica il problema non riguarda soltanto l’impatto visivo dei contenitori, ma anche l’efficacia del sistema adottato.
Secondo l’associazione, nei quartieri interessati non si sarebbe registrato un reale miglioramento della raccolta differenziata, mentre i residenti si troverebbero a convivere con ulteriori disagi derivanti dalla presenza dei carrellati.
Da qui la richiesta rivolta a Kyma Ambiente e al Comune di Taranto di procedere alla rimozione dei contenitori attualmente presenti.
La proposta: nuovi cassonetti e maggiore coinvolgimento dei cittadini
Terra Jonica propone di sostituire i carrellati con nuovi cassonetti dedicati alla raccolta differenziata, sul modello di quanto già avviato nel Borgo e nella Città Vecchia.
L’obiettivo sarebbe quello di ripensare completamente il sistema, puntando su soluzioni più adatte alle caratteristiche dei quartieri interessati e accompagnate da controlli più efficaci contro gli abbandoni impropri dei rifiuti.
”Servono dialogo e soluzioni calibrate sul territorio”
Nel comunicato l’associazione evidenzia come il contrasto all’inciviltà resti una priorità, ma sottolinea anche la necessità di una maggiore concertazione tra amministrazione e cittadini.
Secondo Terra Jonica, alcune iniziative adottate negli ultimi anni, come i carrellati del vetro, i cassonetti ingegnerizzati e il progetto della raccolta pneumatica sotterranea, non avrebbero prodotto i risultati sperati nonostante gli investimenti effettuati.
Per questo l’associazione ritiene indispensabile avviare un confronto con residenti e utenti per individuare soluzioni specifiche per ciascun quartiere, favorendo la partecipazione dei cittadini e costruendo un modello di raccolta più efficace, sostenibile e condiviso.