Un monastero di clausura, un giardino nascosto tra antichi edifici e un gruppo di giovani studenti pronti a raccontarne storia e segreti. Manduria è stata protagonista delle Giornate FAI d’Autunno del 10 e 11 ottobre, grazie all’apertura straordinaria del Monastero delle Clarisse e del suo suggestivo Giardino Incantato, uno dei 39 luoghi selezionati in Puglia per l’edizione 2026.

Ad accompagnare i visitatori lungo il percorso sono stati gli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Del Prete-Falcone” di Sava, che hanno partecipato all’iniziativa coordinata dalla Delegazione FAI di Taranto.

Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di mettere alla prova le competenze acquisite a scuola, trasformandosi per due giornate in guide del patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio.

Dalla chiesa agli ambienti della clausura

Il percorso di visita ha offerto l’opportunità di conoscere aspetti solitamente poco accessibili del complesso monastico, a partire dalla sua collocazione nel tessuto urbano di Manduria e dalle caratteristiche architettoniche dell’edificio.

Gli studenti hanno illustrato le opere custodite nella chiesa, soffermandosi sulle tele e sulle statue in cartapesta, per poi accompagnare i visitatori alla scoperta degli ambienti legati alla vita delle monache.

Particolare attenzione è stata dedicata alla quotidianità della comunità religiosa, scandita dalla preghiera perpetua, dal digiuno e dalle pratiche proprie della vita di clausura.

Attraverso le spiegazioni degli Apprendisti Ciceroni, il pubblico ha potuto approfondire non soltanto il valore artistico dell’edificio, ma anche le tradizioni che ne hanno caratterizzato la storia.

Il Giardino Incantato, un’oasi nascosta nel cuore di Manduria

Tra le tappe più suggestive della visita, l’accesso al Giardino Incantato, area verde custodita e curata dalle suore, che conserva le caratteristiche degli antichi orti manduriani.

Uno spazio nel quale agrumi, erbe aromatiche e fiori compongono un ambiente ricco di biodiversità, legato a una tradizione agricola fondata sul rispetto dei cicli naturali.

Il giardino rappresenta anche una testimonianza delle pratiche di autosufficienza che hanno accompagnato storicamente la vita delle comunità monastiche, attraverso la coltivazione e l’utilizzo delle risorse disponibili.

L’apertura straordinaria ha permesso ai visitatori di scoprire un luogo nel quale natura, spiritualità e memoria del territorio si incontrano.

Gli studenti del Del Prete-Falcone impegnati nelle visite

La partecipazione dell’istituto di Sava ha coinvolto ragazzi provenienti da differenti indirizzi di studio, impegnati insieme nella preparazione e nella conduzione delle visite.

Per l’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica hanno partecipato Matteo Filograno e Aldo Dimauro, della classe 4ª A.

Dal Liceo delle Scienze Applicate, classi 3ª A e 4ª A, sono stati coinvolti Chiara Sirsi, Federico Pichierri, Francesco Pichierri, Matteo Russo, Beatrice Rossetti, Giada Però, Tommaso Scagliosi e Francesca Motolese.

Per l’indirizzo Meccanica e Meccatronica ha preso parte all’iniziativa Isabella Orsini, della classe 4ª A. I giovani hanno affrontato le spiegazioni davanti al pubblico, gestendo i gruppi e rispondendo alle esigenze dei visitatori durante le due giornate.

La preparazione con le docenti Caliandro e Caraccio

L’attività è stata preceduta da un percorso di preparazione didattica coordinato dalle professoresse Antonella Caliandro e Laura Caraccio, che hanno seguito gli studenti nello studio del complesso monastico e durante lo svolgimento dell’iniziativa.

Il lavoro si è concentrato non soltanto sull’acquisizione delle conoscenze storiche, ma anche sullo sviluppo delle capacità comunicative, linguistiche e relazionali necessarie per accompagnare gruppi di visitatori.

I ragazzi hanno così avuto l’opportunità di esercitarsi nell’esposizione orale, nella gestione del pubblico e nella collaborazione tra compagni provenienti da percorsi scolastici differenti.

L’iniziativa è stata sostenuta anche dalla dirigente scolastica Pierangela Scialpi, presente accanto agli studenti e impegnata nella promozione delle attività che consentono di valorizzare le competenze acquisite durante il percorso formativo.

La partecipazione alle Giornate FAI d’Autunno ha rappresentato per l’istituto anche un’esperienza di cittadinanza attiva, attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Per due giornate, gli Apprendisti Ciceroni del “Del Prete-Falcone” hanno contribuito a rendere accessibile al pubblico uno dei luoghi più riservati di Manduria, raccontandone la storia e accompagnando i visitatori tra gli ambienti del monastero e gli antichi orti delle Clarisse.