Sofia Belvedere: "Torno a Taranto per l'affetto e per la bellezza"
Ancora pochi giorni e poi le strade di Taranto saranno invase dai tanti runner che parteciperanno alla seconda edizione della “Maratona di Taranto – Due Mari Marathon”, organizzata dalla ASD Nuova Atletica Taranto.
Tra i protagonisti più attesi di questa seconda edizione c’è anche Sofia Belvedere, prima classificata tra le donne nella scorsa edizione e anche quest’anno ai nastri di partenza.
La preparazione di una gara importante come la “regina” non è mai facile ed è importante saper ascoltare il proprio fisico. La gestione dell’allenamento e del riposo non è mai una formula matematica e tante volte le incognite sono dietro l’angolo.
Nonostante le tante perplessità della vigilia, Sofia ha deciso in ogni caso di esserci ed ha rilasciato dichiarazioni d’amore verso la città di Taranto e la voglia di esserci comunque.
Sofia, l’avventura dell’anno scorso è rimasta nel tuo cuore.
Si, ho accettato l’invito alla maratona di Taranto l’anno scorso ed essere stata accolta con grande affetto mi ha convinto a partecipare anche quest’anno. C’è stata una grande accoglienza, ho visitato la città e devo dire che sono rimasta affascinata dalla storia di Taranto.
La gara dell’anno scorso è stata molto bella dal punto di vista del clima e dei panorami emozionanti, come il lungomare, l’arsenale e la parte finale con le navi della Marina Militare alla base navale. Correre davanti al mare ti toglie il fiato. Aver tagliato il nastro per prima è stata un’emozione grandissima, la fatica della gara non l’ho sentita per la bellezza vissuta per tutta la gara.
Prima che mi dimentichi: devo ringraziare uno sconosciuto runner che mi ha accompagnato per un tratto della gara, nel quale mi ha aiutato a spingere e a tenere il ritmo. Arrivata nella stazione navale ho capito che sarei arrivata davanti e ho dato tutto in quei pochi ma affascinanti chilometri.
La scelta di tornare a Taranto è stata scontata? Come hai preparato questa nuova avventura in riva ai due mari?
L’estate è stata un po’ complessa dal punto di vista fisico e la preparazione purtroppo è iniziata a fine settembre. Nonostante i pochi chilometri nelle gambe voglio fortemente scendere a Taranto, per l’affetto nei miei confronti, per la gara e una città che mi è rimasta nel cuore.
Voglio correre e spero di riuscirci, al netto di quello che mi dice il corpo. Non vedo l’ora di abbracciare nuovamente lo staff e gli organizzatori.