FP CGIL, CISL FP e UIL FP denunciano mesi senza relazioni sindacali e chiedono l’apertura immediata della procedura di raffreddamento e conciliazione


Si alza il livello dello scontro sindacale all’OSMAIRM di Laterza. Le segreterie territoriali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, chiedendo l’immediata apertura della procedura di raffreddamento e conciliazione.

Alla base della mobilitazione, spiegano le organizzazioni sindacali, c’è soprattutto la mancanza di un confronto stabile con l’azienda sulle condizioni di lavoro e su una serie di questioni contrattuali e organizzative rimaste aperte negli ultimi mesi.

“Non è più possibile rinviare il confronto”

“Non è più possibile rinviare un confronto che riguarda diritti, organizzazione del lavoro e prospettive occupazionali. Abbiamo posto all’attenzione dell’azienda diverse problematiche, ma non abbiamo ricevuto risposte adeguate né riscontrato la disponibilità ad avviare un percorso condiviso. Lo stato di agitazione nasce da questa situazione e dalla necessità di riportare le relazioni sindacali dentro un confronto serio e concreto”, dichiarano unitariamente Cosimo Sardelli per FP CGIL, Flavia Ciraci’ per CISL FP e Giovanni Maldarizzi per UIL FP.

Tra i nodi segnalati c’è l’impiego stabile a tempo pieno di lavoratori formalmente part-time, senza un confronto sulla possibile stabilizzazione dell’aumento dell’orario. I sindacati richiamano anche la situazione dei dipendenti a tempo determinato utilizzati da lungo tempo per rispondere alle esigenze organizzative e di servizio.

Contratti, indennità e organizzazione del lavoro

Restano sul tavolo anche le questioni legate ai contratti AIOP e AIOP RSA, all’attuazione della delibera regionale 1490/22 e all’impiego di ausiliari in mansioni proprie degli OSS.

FP CGIL, CISL FP e UIL FP chiedono inoltre risposte sul riconoscimento dell’indennità per il lavaggio degli indumenti, sui buoni pasto e sui permessi studio.

Le organizzazioni sindacali sollecitano anche un confronto più strutturato all’interno dei reparti, attraverso briefing periodici utili a far emergere criticità e individuare soluzioni condivise.

Sicurezza e turni tra le priorità

Una parte rilevante delle rivendicazioni riguarda la sicurezza dei lavoratori. I sindacati chiedono misure per ridurre il rischio di aggressioni, richiamando episodi già verificatisi, e un intervento sulle criticità legate all’organizzazione dei turni, compresi i passaggi notte-mattina.

“Chiediamo all’OSMAIRM un incontro urgente per affrontare nel merito tutte le questioni e verificare la possibilità di arrivare a soluzioni concrete. In assenza di una convocazione o qualora il confronto dovesse avere esito negativo, ci rivolgeremo al Prefetto di Taranto nell’ambito della procedura prevista dalla normativa”, concludono Sardelli, Ciraci’ e Maldarizzi.