Kimi Antonelli
Kimi Antonelli

Settantatré anni di attesa cancellati in una domenica destinata a entrare nella storia dello sport italiano. Andrea Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo di Formula 1. Il ventenne bolognese conquista il titolo iridato 2026 al Gran Premio di Città del Messico, riportando l’Italia sul gradino più alto del Mondiale piloti per la prima volta dal 1953, quando a trionfare fu Alberto Ascari.

Al volante della Mercedes, Antonelli chiude la gara al terzo posto, alle spalle della Red Bull di Max Verstappen, vincitore del Gran Premio, e della Ferrari di Lewis Hamilton, seconda. Quarta posizione per l’altra Rossa di Charles Leclerc.

Un piazzamento più che sufficiente per conquistare matematicamente il campionato con quattro gare ancora da disputare. Ad Antonelli bastavano infatti due punti per chiudere i conti e diventare il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il primato di Sebastian Vettel.

73 anni dopo Alberto Ascari

Il successo in Messico consegna così all’Italia un nuovo campione del mondo di Formula 1 73 anni dopo Alberto Ascari, e scrive il nome di Andrea Kimi Antonelli tra i protagonisti più giovani della storia del motorsport.

Dal difficile debutto al dominio del 2026

Il titolo rappresenta la consacrazione di un talento sul quale la Mercedes ha deciso di investire fin dalle categorie giovanili. Dopo una prima stagione nella scuderia tedesca caratterizzata anche da difficoltà e critiche, Antonelli ha compiuto un salto di qualità impressionante nel 2026, imponendosi con continuità sui principali avversari.

Tra i rivali battuti nella corsa al titolo figurano campioni del calibro di Lewis Hamilton e Max Verstappen, oltre al compagno di squadra George Russell, che ha dovuto riconoscere la superiorità del ventenne bolognese nel corso della stagione.

Antonelli ha mostrato una crescente capacità di sfruttare le caratteristiche della Mercedes, migliorando progressivamente anche nelle partenze, uno degli aspetti più problematici durante la sua prima esperienza nella massima categoria. Determinante anche la competitività della monoposto tedesca, che gli ha permesso di costruire un vantaggio consistente nella classifica iridata.

La vittoria di Monza e il tricolore che torna protagonista

Tra i successi più significativi della stagione spicca quello conquistato a Monza, nel Gran Premio d’Italia dello scorso settembre. Antonelli era riuscito a imporsi partendo dal fondo dello schieramento, regalando una giornata di grande entusiasmo agli appassionati italiani, compresi molti tifosi ferraristi.

Un’affermazione diventata uno dei momenti simbolo della sua corsa al Mondiale, costruita attraverso prestazioni convincenti e una maturità agonistica superiore a quella che ci si sarebbe potuti aspettare da un pilota così giovane.

Cresciuto attraverso il percorso dell’ACI Team Italia e della Mercedes Academy, Antonelli è diventato il punto di riferimento della scuderia tedesca, raccogliendo durante la stagione anche gli apprezzamenti di Verstappen e Hamilton.