Peter Pan torna a Taranto: il viaggio nell’infanzia che non finisce mai
Domenica 8 novembre al TaTÀ lo spettacolo di Tonio De Nitto per la rassegna «favole&TAmburi» del Crest. Una rilettura tra teatro, danza e memoria
L’infanzia non scompare davvero quando si diventa grandi. Rimane nascosta nei ricordi, nei desideri e in quelle emozioni che il tempo sembra aver cancellato. È questo il cuore di “Peter Pan”, lo spettacolo di Factory Compagnia Transadriatica che domenica 8 novembre, alle ore 18, approda all’auditorium TaTÀ di Taranto per la rassegna “favole&TAmburi”, organizzata dal Crest con il sostegno della Regione Puglia.
Una versione contemporanea del celebre personaggio di James Matthew Barrie, pensata per un pubblico di tutte le età, che affronta il rapporto tra crescita, memoria e perdita attraverso un linguaggio scenico capace di intrecciare recitazione, danza e immagini.
Neverland, l'isola dei ricordi dimenticati
Nella rilettura firmata da Tonio De Nitto, autore del testo e regista, l'Isola che non c'è assume un significato diverso da quello della tradizionale avventura fantastica. Diventa il luogo simbolico in cui si raccolgono i frammenti dell'infanzia che gli adulti hanno smesso di custodire.
Al centro della narrazione c'è anche un'assenza, quella di un bambino che non c'è più, e il tentativo di recuperare qualcosa che il trascorrere degli anni rende sempre più distante.
Lo spettacolo trae ispirazione dalle vicende di Peter e Wendy, ma recupera anche le atmosfere più misteriose di “Peter Pan nei Giardini di Kensington”, il primo romanzo di Barrie dedicato al personaggio. In quell'universo narrativo, segnato dal sentimento autobiografico della perdita, prende forma un mondo parallelo popolato da bambini caduti dalle carrozzine e dimenticati dai genitori.
Neverland diventa così una dimensione della memoria, dove continuano a esistere esperienze ed emozioni che non trovano più spazio nella quotidianità degli adulti.
Wendy e il coraggio di diventare grandi
La figura di Wendy occupa un posto centrale in questa interpretazione. Il suo viaggio non è soltanto un'avventura in un mondo immaginario, ma un percorso attraverso il quale comprende che crescere non significa necessariamente cancellare ciò che si è stati.
La scelta di lasciare l'isola rappresenta la scoperta di una nuova consapevolezza: trovare la giusta distanza dalla propria infanzia, conservandone il valore senza restarne prigionieri.
È proprio questa tensione tra il desiderio di diventare adulti e la paura di perdere una parte di sé a guidare la visione registica di De Nitto, che immagina l'infanzia come una finestra da non chiudere definitivamente.
Un racconto tra teatro, danza e videomapping
La messinscena unisce differenti linguaggi artistici per dare forma al mondo fantastico di Barrie e alla sua dimensione emotiva. Sul palco si alternano Francesca De Pasquale, Luca Pastore, Benedetta Pati e Fabio Tinella. Il testo e la regia sono di Tonio De Nitto, con la collaborazione drammaturgica di Riccardo Spagnulo.
Le coreografie portano la firma di Barbara Toma, le musiche sono di Paolo Coletta, mentre Iole Cilento e Porziana Catalano curano le scene. I costumi sono realizzati da Lapi Lou e il videomapping è affidato a Emanuela Candido, Andrea Carpentieri e Andrea Di Tondo.
Biglietti e prenotazioni
“Peter Pan” andrà in scena domenica 8 novembre alle ore 18, all'auditorium TaTÀ di Taranto, nell'ambito della rassegna “favole&TAmburi” del Crest. Il biglietto unico costa 7 euro, ridotti a 6 euro per famiglie e nuclei composti da almeno quattro persone. Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 333 2694897, anche tramite WhatsApp, oppure il sito teatrocrest.it.