Sebastiano Ladisa (foto SS. Taranto)
Sebastiano Ladisa (foto SS. Taranto)

(Di Anthony Carrano) È un Taranto che guarda con fiducia alla nuova stagione quello raccontato dal presidente Sebastiano Ladisa durante l'ultima puntata di “A TempoScadutoEstate & Calciomercato” in onda su Blunote. Dopo i primi giorni di ritiro e le prime uscite della squadra, il numero uno rossoblù invita a non affrettare i giudizi e sottolinea il lavoro che si sta svolgendo quotidianamente.

«Ero presente in ritiro e ho visto una buona squadra. I calciatori la mattina avevano fatto forza e tre ore di allenamento, mentre il pomeriggio hanno giocato. Fare delle considerazioni in un momento in cui siamo ancora in ritiro e si alternano giornate di partite con giornate di allenamento mi sembra riduttivo. Noi non dobbiamo essere in palla oggi: dobbiamo essere in palla il 30 agosto».

Abbonamenti, già 1.800 sottoscrizioni

Ladisa si è soffermato anche sulla campagna abbonamenti, partita da una settimana e destinata a proseguire fino al 10 settembre. «Abbiamo aperto la campagna abbonamenti lunedì scorso alle 17.00. Abbiamo fatto 1.800 abbonamenti e la campagna avrà come data ultima il 10 settembre, per cui abbiamo ancora diversi giorni. Il risultato lo diremo alla fine, ma noi siamo già abbastanza contenti».

Il presidente ha ricordato anche la possibilità delle tre rate a interessi zero: «La società ha già messo del suo, perché ha garantito il pagamento di tre rate. Nessuno presta soldi a zero interessi. La società si è preoccupata di dare questa agevolazione ai tifosi, pagando gli interessi con i soldi degli abbonamenti. Siamo stati contenti di partecipare con questa promozione».

Il mercato: Angiulli e il nuovo difensore

Sul fronte mercato, Ladisa ha confermato che il Taranto deve ancora completare l'organico. Tra gli arrivi annunciati, anche Federico Angiulli. «È un calciatore di grande esperienza, ha fatto la Serie B e la Serie C, è stato capitano nella Sambenedettese e nel Teramo. È un grande professionista, uno dei migliori acquisti della nostra gestione. Viene portato a Taranto con grande convincimento da parte del direttore sportivo, dietro richiesta espressa dallo staff tecnico».

Il presidente ha raccontato di aver visionato personalmente alcune immagini del giocatore: «Ne sono rimasto entusiasta e ho condiviso anch'io la scelta».

Ladisa considera il centrocampo uno dei reparti maggiormente migliorati: «Abbiamo Vukojia, Di Paolantonio, Skoric e avremo Angiulli. Penso che il centrocampo abbia avuto un notevole miglioramento, senza togliere nulla ai giocatori dell'anno scorso, sia nelle condizioni di interdizione sia nelle condizioni di qualità e di espressione di gioco».

Il presidente ha poi confermato che manca ancora un difensore: «Manca, secondo noi, un difensore e a breve verrà. Lanzolla? È uno dei possibili calciatori che sono stati contattati. È il capitano del Brindisi, uno dei giocatori più importanti che l'anno scorso hanno contribuito. È stato un calciatore che noi, come famiglia, abbiamo avuto nella precedente esperienza a Monopoli, per cui ci lega un rapporto cordiale, di amicizia e di frequentazione».

L'organico va completato, ma anche sfoltito

Ladisa ha sottolineato la qualità della rosa, ma anche la necessità di non avere un gruppo troppo numeroso. «Siamo contenti del lavoro che è stato fatto dal direttore sportivo, lo abbiamo condiviso nella totalità. Abbiamo un'ottima squadra, dobbiamo completarla in alcuni aspetti e poi dovremmo anche pensare che alcuni calciatori che oggi sono in rosa devono andare a giocare, perché non possiamo essere 28-29».

Il presidente ha poi fatto il punto sulle uscite: «Oggi abbiamo chiuso la risoluzione con Corallini. A giorni Trombino troverà squadra: è richiesto da tre o quattro società, sta scegliendo ed entro venerdì potrà andare a giocare in una squadra di Serie D».

L'obiettivo è consentire ai giovani e agli altri calciatori di trovare spazio: «Rimanere a Taranto ed essere solo figurine non serve per la loro carriera e per il bene del Taranto».

La questione del centravanti

Nessun problema, invece, secondo Ladisa, sulla composizione del reparto offensivo. Il presidente ha difeso le scelte tecniche dello staff e ricordato come il calcio moderno non imponga un unico sistema di gioco. «Ogni squadra, ogni mister ha le sue idee. Oggi il calcio ha le sue evoluzioni e ogni credo calcistico viene fatto dal mister. Se il mister ha chiesto la punta centrale, all'occorrenza ha chiesto due mezze punte o due punte, all'occorrenza che una delle due possa fare la punta centrale. È una scelta tecnica di cui io non posso mettere in discussione».

E aggiunge: «Se fosse stata richiesta un'ulteriore punta centrale, la società non avrebbe creato nessun problema. Ma avere cinque attaccanti, perché io li chiamo attaccanti senza fare distinzione tra punta centrale, seconda punta e mezza punta, penso che in Eccellenza, ad oggi, abbiamo uno degli organici più importanti».

Lo stadio: «Nessun problema per le partite»

Ladisa ha poi chiarito la situazione relativa allo stadio Iacovone. «Lo stadio noi lo abbiamo avuto fino al 30 giugno 2027, perché è la disponibilità del Comune, che ha concesso il nulla osta per l'utilizzo dello stadio».

Diverso, invece, il discorso relativo alla gestione dei servizi e alla manutenzione: «La manutenzione è a carico della famiglia, dell'SS Taranto, fino al 31 dicembre. Ci sarà una gara pubblica e poi chi vincerà la gara avrà questo servizio da fare».

Il presidente ha quindi invitato a non confondere i diversi aspetti: «Non c'è nessun problema relativamente alla disputa delle partite. La disputa delle partite è una cosa, l'utilizzo dello stadio è un altro, e chi si occuperà dei servizi è un'altra cosa ancora».

La squalifica e il ricorso

Sul fronte giudiziario, Ladisa ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dall'avvocato Grassani. «Abbiamo avuto un ottimo ribaltamento in sede di appello, dove è stato limitato tantissimo. L'avvocato Grassani è un professionista serio, ha spiegato le nostre motivazioni e ha fatto un ottimo lavoro».

Il presidente preferisce però non anticipare l'esito del ricorso: «Le questioni giuridiche verranno affrontate. Sono state condivise le motivazioni anche con il nostro ufficio legale e si è fatto il possibile. Noi non chiediamo niente a nessuno. Se i giudici vorranno condividere il nostro lavoro giuridico, sarà ben accetto».

Le prime partite lontano dallo Iacovone

Ancora da definire, invece, il calendario. Ladisa spiega che, qualora dovessero essere confermate determinate condizioni, il Taranto potrebbe chiedere ospitalità per le prime gare interne. «Dato che lo stadio Iacovone sarà occupato per i Giochi Del Mediterraneo, chiederemo ospitalità o a Massafra, se verrà concessa, o a Manduria, dove non ci sono i Giochi».

L'entusiasmo dei tifosi

Uno dei temi centrali del discorso di Ladisa è il rapporto con la tifoseria. Il presidente ha ringraziato i sostenitori per la presenza durante il ritiro. «Ieri è stata una bella giornata. Abbiamo vissuto ad insieme agli ultras, insieme a tante famiglie che sono arrivate in centinaia a Chianciano in maniera regolare. È stata una giornata di festa. Abbiamo vissuto una domenica come da campionato».

E proprio dall'ambiente che si è creato intorno alla squadra arriva, secondo il presidente, uno dei segnali più positivi. «C'è un'allegria che si respira nel mondo Taranto, all'interno della squadra, che l'anno scorso, sostanzialmente, nella prima parte, non vedevo. Invece si è creato già un amalgama. Tantissima gente che è venuta a trovarci è un grande motivo di orgoglio».

«Mai trovato un gruppo così determinato»

Ladisa si è detto particolarmente colpito dall'atteggiamento della squadra. «Ho trovato uno spirito di sacrificio, uno spirito di abnegazione e un affiatamento nei confronti dello staff tecnico senza precedenti. Io, insieme alla mia famiglia, abbiamo fatto tanti anni di calcio nella precedente esperienza. Mai ho trovato un gruppo così determinato, coeso e di grandi valori».

Un gruppo che, secondo il presidente, può rappresentare un esempio anche per i più giovani: «Abbiamo dei professionisti seri, competenti e dediti al lavoro. Ieri, dopo la partita, hanno continuato negli allenamenti come se nulla fosse».

Il centenario e il Museo del Taranto

Nel progetto tecnico presentato dalla società trova spazio anche il Museo del Tano. «Il Museo del Tano fa parte del progetto tecnico che abbiamo presentato. Certamente, se ci sarà data la possibilità, dedicheremo un ampio spazio al Museo del Taranto».

In vista del centenario, inoltre, il Taranto sta pensando a un'amichevole di prestigio durante la pausa invernale. «Stiamo già lavorando per portare a Taranto, nel periodo in cui ci sarà la sospensione per le vacanze invernali, un'amichevole di lusso, compatibilmente con le esigenze delle squadre e dei loro campionati. Stiamo cercando delle gloriose società che possano festeggiare con noi il centenario».

«Vogliamo regalare un giusto riconoscimento sportivo»

Il messaggio finale di Ladisa è rivolto alla squadra e ai tifosi. La società vede entusiasmo, qualità e unità nel gruppo e punta a costruire le condizioni per una stagione importante. «Sono pronti per fare tanti sacrifici per regalarci un giusto riconoscimento».