Gennaro Oliva
Gennaro Oliva

La UIL Taranto richiama imprese, stazioni appaltanti e istituzioni al rispetto rigoroso dell’ordinanza regionale contro il caldo estremo, che limita le attività lavorative all’aperto tra le 12.30 e le 16 nei giorni caratterizzati da un elevato rischio da stress termico.

Gennaro Oliva, coordinatore territoriale della UIL Taranto, pone l’attenzione sui lavoratori impegnati nei cantieri dei Giochi del Mediterraneo e della rete BRT, senza dimenticare gli addetti dell’edilizia, della manutenzione urbana, della logistica, dei cantieri stradali e di tutte le attività svolte direttamente sotto il sole.

“L’accelerazione dei lavori legata alle scadenze delle opere non può tradursi in un rischio per la salute - sottolinea Oliva in una nota -. A Taranto non si può chiedere ai lavoratori di pagare con il proprio benessere il prezzo della corsa contro il tempo”.

“L’ordinanza regionale non rappresenta un semplice invito, ma una misura di prevenzione necessaria per ridurre il rischio di malori, incidenti e conseguenze anche gravi dovute all’esposizione prolungata alle alte temperature”, sottolinea Oliva.

Da qui la richiesta della UIL: “Riorganizzare i turni, garantire pause effettive, disponibilità di acqua, zone d’ombra, dispositivi di protezione adeguati e un controllo costante delle condizioni di lavoro”.

Particolare attenzione viene riservata ai cantieri strategici per Taranto. L’avvicinarsi dei Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre, sta determinando un’intensificazione delle attività in diverse zone della città.

Per il sindacato, “proprio l’importanza delle opere impone una maggiore responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti - evidenzia Oliva -. Nessuna scadenza può valere più della vita e della salute di una lavoratrice o di un lavoratore”.

Il riferimento della UIL è ai lavori della rete BRT e agli altri cantieri che interessano la viabilità urbana, chiedendo una programmazione più ordinata per evitare ulteriori disagi sia ai lavoratori sia alla mobilità cittadina. “Il caldo estremo non è più un fenomeno eccezionale, ma una condizione strutturale con cui il mondo del lavoro deve confrontarsi attraverso prevenzione, organizzazione e tutele concrete”, conclude Gennaro Oliva.