Riparte a Taranto il Premio “Poesia e Impegno Civile”, giunto alla sua quarta edizione, con l’obiettivo di rilanciare la tradizione culturale della città jonica e riportarla al centro del panorama poetico e artistico nazionale.

Il progetto, ideato da Tiziana Magrì insieme all’Associazione Contaminazioni, nasce nel solco dello storico Premio Taranto del Novecento, con l’ambizione di reinterpretarne lo spirito in chiave contemporanea, attraverso un dialogo tra arte, società e territorio.

Per l’edizione 2026 il tema scelto è “Peregrinatio”, parola latina che richiama il viaggio come esperienza esistenziale. Un concetto che unisce passato e presente, ispirato alla figura di San Cataldo e al significato profondo del Mediterraneo oggi: luogo di incontro ma anche di contraddizioni, tra turismo e migrazione, accoglienza e confine.

Il Premio invita artisti e poeti a confrontarsi proprio su questo paradosso, ponendo al centro una riflessione sul valore universale della terra e del mare, intesi come beni comuni.

La cerimonia di premiazione si terrà nella Città Vecchia, in occasione della Festa di San Cataldo, preceduta da una mostra delle opere partecipanti.

Sette le sezioni aperte alle candidature: poesia, narrativa, arti visive, fotografia, poesia visiva, video arte e innovazione tecnologica. Previsto anche un riconoscimento per chi si distingue concretamente nella tutela del territorio, del paesaggio e dell’accoglienza.

Le candidature saranno aperte dal 9 maggio 2026, mentre aggiornamenti e dettagli saranno comunicati attraverso i canali ufficiali dell’iniziativa. Il Premio si propone non solo come concorso, ma come esperienza culturale diffusa, con percorsi e attività pensati per valorizzare Taranto e il suo territorio, in una visione che unisce arte, identità e sviluppo.

Un messaggio forte accompagna questa edizione: il mare e la terra sono di tutti. Un invito a riflettere, attraverso l’arte, sul senso più profondo dell’appartenenza e dell’umanità condivisa.