Mario Turco
Mario Turco

Annunciata mozione da presentare in Parlamento e negli enti locali: accordo di programma, tutela dei lavoratori, bonifiche e nuove opportunità occupazionali

Una legge speciale per Taranto, accompagnata da un accordo di programma capace di affrontare insieme crisi industriale, occupazione e bonifiche. È la proposta rilanciata dal senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e delegato alle Politiche economiche e fiscali, a margine della conferenza stampa tenuta nella sede del Gruppo territoriale M5S di Taranto.

Turco ha annunciato il deposito di una mozione che sarà presentata in Parlamento e negli enti territoriali, dalla Regione alla Provincia fino ai Comuni della provincia ionica. “La nostra priorità è bloccare i licenziamenti collettivi, ma dobbiamo intervenire anche sui licenziamenti che sono già avvenuti”.

Naspi, prepensionamenti e indotto

Tra le prime richieste avanzate dal M5S figurano la proroga della Naspi per i lavoratori che rischiano di perdere il sostegno al reddito e misure specifiche per favorire i prepensionamenti.

Secondo Turco, il lavoro svolto negli stabilimenti siderurgici dovrebbe essere riconosciuto come usurante, consentendo uscite anticipate dal lavoro. Il senatore richiama inoltre una proposta di legge, a sua prima firma, che prevede prepensionamenti, incentivi all’esodo e riconoscimento dell’esposizione all’amianto. “Sollecitiamo il Governo a portarla subito in Aula e ad approvarla”.

“Otto miliardi per la riconversione”

Il cuore della proposta è uno stanziamento da 8 miliardi di euro da inserire nell’accordo di programma per sostenere la riconversione industriale del territorio.

Turco chiede anche il ripristino delle risorse precedentemente destinate a Taranto e successivamente cancellate o trasferite, citando il miliardo del PNRR per la riconversione industriale green, i fondi per la cantieristica del gruppo Ferretti, gli investimenti legati a Renexia e quelli per il Tecnopolo. “Le risorse ci sono e abbiamo indicato al Governo dove trovarle. Si rinunci alla realizzazione del Ponte sullo Stretto oppure si riduca la spesa in armamenti”.

Bonifiche e 2.000 assunzioni all’Arsenale

Nella proposta del M5S rientra anche l’utilizzo dei lavoratori e delle imprese dell’indotto nelle attività di smantellamento dell’area a caldo e nelle bonifiche. “Le bonifiche devono diventare un’opportunità concreta di riconversione, occupazione e rilancio del territorio”.

Turco propone inoltre 2.000 assunzioni nell’Arsenale militare di Taranto, coinvolgendo anche ex lavoratori Ilva attraverso percorsi di riqualificazione e ricollocazione. “Taranto ha bisogno di voltare pagina, di chiudere con le fonti inquinanti e di costruire un futuro per i suoi giovani. Il destino della città non può essere deciso altrove, senza il coinvolgimento delle istituzioni e della comunità tarantina”.