Con Tracce, Taranto entra nel dibattito europeo sui servizi ecosistemici
Selezionati, per la Bauhaus4Med Final Conference di Firenze e per la 6th ESP Europe Conference di Praga, i contributi del gruppo di professionisti e ricercatori sulla rigenerazione della città bimare attraverso cultura, comunità ed ecologia
Tracce - Taranto rigenerata attraverso cultura, comunità ed ecologia - vola prima a Firenze e poi a Praga.
Il gruppo di ricerca interdisciplinare porterà la propria visione di rigenerazione ecosistemica e bioculturale all’interno di due dei più rilevanti appuntamenti europei dedicati alla transizione ecologica, alla governance territoriale e al design sostenibile: la Bauhaus4Med Final Conference, in programma a Firenze il 14 e 15 maggio, e la 6th ESP Europe Conference, che si svolgerà a Praga dal 18 al 22 maggio.
A Firenze, nell’ambito della conferenza finale del progetto Bauhaus4Med – parte dell’iniziativa New European Bauhaus della Commissione Europea – Tracce interverrà come 'relatore principale' nel panel Urban Green Transformation con il contributo “Urban Lidos as Biocultural Infrastructures: Integration of Marine Ecosystem Services and ESG Metrics for Coastal Regeneration. The Case of Taranto”.
Nella capitale della Repubblica Ceca, invece, avrà sede la sesta edizione della ESP Europe Conference – una delle principali conferenze scientifiche europee dedicate ai servizi ecosistemici – nella quale sarà esposto, dopo aver superato una selezione particolarmente drastica, il contributo intitolato “Ecosystemservices as regulatory infrastructures: assessing bioculturalgovernance pathways in a post-industrial Mediterraneancity”, all’interno della sessione tematica T18b – Assessment of ecosystem services governance and policies in dynamic politicallandscapes, risultando tra i lavori selezionati su oltre 750 abstract provenienti da tutto il mondo. Un riconoscimento che colloca Taranto e Tracce all’interno del dibattito internazionale più avanzato sul rapporto tra servizi ecosistemici, governance pubblica e transizioni giuste.
La 6th ESP Europe Conference, dedicata al tema “Advancingecosystem services knowledge for achieving a nature- and people-positive Europe”, riunisce ricercatori, decisori pubblici e pratiche operative per affrontare le grandi sfide europee legate a crisi climatica, perdita di biodiversità, disuguaglianze sociali e trasformazioni istituzionali. In questo contesto, il lavoro presentato da Tracce propone un cambio di paradigma: i servizi ecosistemici non come semplice strumento descrittivo o di valutazione settoriale, ma come vere e proprie infrastrutture regolative capaci di misurare la qualità delle politiche pubbliche, l’equità delle decisioni e l’effettiva capacità dei territori di orientare la transizione ecologica.
Questa attestazione della solidità della visione di questi giovani professionisti e ricercatori, che hanno deciso di non assecondare una narrazione distorta di una delle città più belle e bistrattate d’Europa, rappresenta l’ideale continuazione del consenso accademico unanime ottenuto alla Giornata internazionale di studio dell’Inu (Istituto nazionale di urbanistica), svoltasi il 12 dicembre 2025 nel dipartimento di architettura dell’Università Federico II di Napoli.
I contributi nascono all’interno di un percorso di ricerca indipendente e interdisciplinare che coinvolge economisti ambientali, architetti, archeologi, studiosi dello sviluppo locale, designer e professionisti della rigenerazione urbana, e si inserisce in una visione più ampia che fa della ricerca uno dei pilastri strutturali di Tracce. L’obiettivo è chiaro: riconoscere la produzione di conoscenza come infrastruttura pubblica, capace di generare valore economico, competenze, occupazione e nuove traiettorie di sviluppo territoriale.
A livello europeo, la ricerca e l’innovazione rappresentano un motore essenziale di crescita economica e occupazionale. Il programma Horizon Europe, con una dotazione di quasi 95,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, sostiene migliaia di progetti di ricerca e innovazione e mira a creare fino a 100mila posti di lavoro nelle attività di ricerca e innovazione dell’Unione Europea, generando benefici economici stimati fino a 6 euro per ogni euro investito nel lungo periodo.
Non è un caso che l’invito a partecipare alle conferenza Bauhaus4med ed ESP sia maturato proprio a seguito della presentazione del lavoro nell’ambito della Giornata di Studi INU, durante la sessione “L’approccio ecosistemico alla pianificazione spaziale”, presieduta dal professor Corrado Zoppi, con il contributo del dottor Silvio Cristiano e il coordinamento della dottoressa Claudia De Luca. Un passaggio che ha confermato la rilevanza scientifica e metodologica del lavoro e ne ha favorito il dialogo con le reti europee di ricerca sui servizi ecosistemici.
Per Tracce, questi riconoscimenti rappresentano un passaggio fondamentale nel percorso di costruzione di Taranto come polo permanente di ricerca multidisciplinare sulla rigenerazione ecosistemica, bioculturale e post-industriale. Una prospettiva che ribadisce come la ricerca non sia un’attività accessoria, ma una componente essenziale dello sviluppo economico contemporaneo, capace di attrarre reti internazionali, progetti europei, giovani ricercatori e investimenti orientati alla transizione giusta.
La partecipazione alla Bauhaus4Med Final Conference e alla 6th ESP Europe Conference rafforza così il posizionamento di Tracce come piattaforma civica e scientifica capace di connettere territorio, politiche pubbliche e dibattito europeo, contribuendo a costruire – a partire da Taranto – nuovi modelli di governance orientati a una Europa davvero nature- e people-positive.
Approfondimento
Il lavoro di ricerca è guidato dai membri del direttivo Tracce aps:
Gladys Spiliopoulos, Giada Marossi, Giuseppe Barbalinardo, Niccolò Giambruno, Elio Litti, Alessia La Neve, Giuseppe Internò, Walter Giacovelli, Marco d’Andria, Mimmo Laghezza
e da ricercatori e professionisti indipendenti che fanno parte della rete Tracce:
Gloria Aquaro, Jacopo Palagiano, Erika Valenza, Selenia Marinelli, Antonio M. C. Monopoli, Pietro Lanucara, Francesco Michele Poti, Isabella Martinelli, Giuseppe Casarano, Valeria Cifarelli, Matteo Falcone.
Per chiunque voglia entrare in contatto con la rete può scrivere a [email protected]