Taranto, al Maria Pia la scuola comincia… in mare
Tra SUP, immersioni e attività sul territorio, l’IISS Principessa Maria Pia trasforma il caldo di settembre in un’occasione didattica fuori dall’aula
Mentre in tutta Italia si torna a discutere dell’opportunità di rinviare l’inizio delle lezioni a causa delle alte temperature, a Taranto l’IISS Principessa Maria Pia ha scelto una strada diversa: invece di aspettare il rientro tra i banchi, ha portato gli studenti direttamente sul territorio.
Il nuovo anno scolastico è così cominciato tra mare, SUP, immersioni e attività ambientali, con una formula che punta a trasformare gli spazi esterni in veri luoghi di apprendimento.
Il progetto “I Figli di Taras”
Dietro l’iniziativa c’è la visione del dirigente scolastico Giovanni Tartaglia, che insieme ai docenti e agli esperti coinvolti ha scelto di ampliare il concetto tradizionale di lezione.
Con il progetto “I Figli di Taras”, gli studenti stanno conoscendo più da vicino il patrimonio marino attraverso attività e immersioni a Sun Bay, entrando in contatto con un ecosistema strettamente legato alla storia e all’identità del territorio tarantino.
A Lido Gandoli, invece, il SUP diventa anche uno strumento educativo: equilibrio, coordinazione, autonomia, collaborazione e rispetto dell’ambiente vengono sperimentati direttamente sul campo.
Una scuola che esce dall’aula
L’obiettivo non è sostituire i libri o le lezioni tradizionali, ma affiancarli con esperienze capaci di sviluppare curiosità, responsabilità e conoscenza del territorio.
Fondamentale, in questo percorso, anche il coinvolgimento dei docenti, chiamati ad accompagnare gli studenti in una modalità didattica diversa da quella abituale, insieme agli esperti e alle professionalità impegnate nelle attività.
L’esperienza del Maria Pia parte così da una domanda semplice: fare scuola significa necessariamente restare dentro un’aula?
La risposta dell’istituto sembra essere già arrivata. Una lezione può iniziare davanti a una lavagna, ma anche osservando un fondale marino, imparando a muoversi su una tavola o scoprendo da vicino l’ambiente nel quale si vive.
Dal caldo a un nuovo modo di fare didattica
Il dibattito sulle temperature elevate diventa quindi lo spunto per una riflessione più ampia sull’organizzazione scolastica. Al Maria Pia la scelta è stata quella di adattare spazi e attività alla realtà, mantenendo invariati gli obiettivi educativi.
Così, mentre altrove si discute se spostare la data della prima campanella, a Taranto la scuola è già partita.
Solo che, almeno per questi primi giorni, al posto del suono della campanella c’è quello del mare.
