Gigi Panarelli (foto Massimo Todaro)
Gigi Panarelli (foto Massimo Todaro)

(Di Anthony Carrano) Luigi Panarelli, ex allenatore del Taranto, ha deciso di condividere sui propri profili social le proprie riflessioni dopo la conclusione della sua breve esperienza alla guida della squadra della sua città.

“Ho atteso diversi giorni per condividere un mio pensiero e metabolizzare, il dispiacere di questa brevissima esperienza con la Squadra della Mia Città”, esordisce Panarelli, prima di spiegare l’attaccamento speciale che lo lega al club.

“Sono sincero ….. Quando il Taranto chiama, il Cuore batte e senza ‘se’ e senza ‘ma’, rispondi presente. Non sono mai riuscito a controllare questa emozione tutte le volte che c’e’ stato il richiamo da parte delle società che si sono susseguite in tutti questi anni.”

L’ex tecnico sottolinea come l’amore per la propria città e per la squadra possa spesso far passare in secondo piano rischi e conseguenze: “Non c’e’ categoria…
Non pensi ai rischi… Non pensi alle conseguenze che si possono verificare nella citta’ dove sei nato, cresciuto umanamente e calcisticamente. Non pensi di mettere nuovamente in discussione tutto quello che di buono hai fatto in tutti questi anni. Non pensi, egoisticamente, di coinvolgere indirettamente le persone a te care. Passa tutto in second’ordine e ti butti a capofitto nell’ennesima avventura.
Pronti, Partenza, Via …”

Panarelli racconta di aver iniziato con entusiasmo e professionalità, consapevole del peso delle responsabilità: “Sono partito con grande entusiasmo. Come se fosse la prima volta. Professionalità, dedizione e sopratutto grande responsabilità… Sia per il senso di appartenenza, sia perché non vuoi deludere le tante persone che ti seguono e la gente che ti sostiene, ha fiducia e crede in te.”

Ma il tempo, secondo Panarelli, è stato l’avversario più difficile da affrontare:
“Il ‘TEMPO’, unico e vero avversario di questa breve esperienza. Appena un mese e tanto da fare. Un gruppo tutto nuovo da assemblare e obiettivi ancora in piedi, da raggiungere. Potrei trovare tanti alibi o giustificazioni. Non è nel mio stile…
Preferisco come ho sempre fatto nella mia vita e nella mia carriera, prendermi le Mie Responsabilità, fare tesoro di questa esperienza e cercare sempre di migliorare.”

L’allenatore invita la comunità tarantina a un approccio più costruttivo e positivo:
“Da Tarantino, vorrei cogliere l’occasione nel dare un umile consiglio alla comunità di cui faccio parte… Cerchiamo d’invertire la rotta. Siamo più costruttivi nei giudizi.
Cerchiamo di essere più uniti, solidali e positivi per un obiettivo comune. Mettiamoci in discussione e cerchiamo di ‘Fare’ e non di ‘Disfare’, rendendo la Citta’ di per sé meravigliosa, funzionale nei rapporti e nella sua totalità di crescita, che sia sportiva ma soprattutto sociale.”

Conclude con un messaggio di rammarico e gratitudine: “Concludo nel dire che ‘mi spiace molto’ per come è finita.
Mi spiace non aver ricambiato la fiducia di tanta gente. Personalmente avevo un sogno, che questa volta non sono riuscito a trasformare in realtà. Ringrazio la Proprieta’ Ladisa. Società Solida, Affidabile e Resiliente. Ringrazio tutto il Gruppo di Lavoro: Direttore, Staff Dirigenziale, Staff Tecnico, Staff Medico, Magazzinieri.
Ringrazio i Ragazzi. Professionisti e Professionali. Gruppo Sano ed ora molto forte e competitivo. Ad Maiora Semper MrGigiPanarelli”