Taranto, sequestri botti illegali: il bilancio della Polizia
Anche l’ultimo giorno dell’anno è stato caratterizzato da un’intensa e incessante attività della Polizia di Stato, impegnata fino alle ultime ore prima dello scoccare della mezzanotte in mirate operazioni di contrasto alla vendita illegale dei botti di Capodanno.
I Falchi della Squadra Mobile hanno raccolto elementi utili a ritenere che un noto pregiudicato tarantino di 51 anni, residente nel comprensorio di via Plinio, avesse avviato un’attività di vendita illegale di fuochi d’artificio. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe utilizzato come punto di riferimento un bar nella zona della Beni Stabili, incontrando lì i clienti per poi spostarsi in un garage sottostante dal quale prelevava il materiale da vendere.
Dopo aver monitorato l’ennesimo contatto con un probabile acquirente, i Falchi lo hanno seguito sorprendendolo all’uscita del deposito con due grossi petardi tra le mani, pronti per essere consegnati al cliente in attesa nei pressi del bar. All’interno del garage sono state recuperate 88 pericolose “bome carta”. Ciascun manufatto era costituito da un cilindro di cartone pressato lungo circa 11 centimetri e con diametro di circa 3 centimetri, contenente materiale esplodente ad alto potenziale.
L’intero quantitativo di esplosivo è stato sequestrato e messo in sicurezza dal Team Artificieri della Questura. Trasmetti gli atti all’Autorità giudiziaria competente, il 51enne è stato arrestato perché ritenuto presunto responsabile del reato di porto e detenzione illegale di materie esplosive confezionate artigianalmente.
Poche ore dopo, i Falchi hanno intercettato in via Lago di Como un giovane alla guida di una Fiat 500, all’interno della quale sono stati trovati numerosi cartoni sospetti, rivelatisi contenere oltre 100 artifizi pirotecnici. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà perché ritenuto presunto responsabile del reato di detenzione illegale di materie esplodenti.
Parallelamente, il personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, impegnato in servizi di contrasto alla vendita al minuto dei botti, ha effettuato numerosi sequestri. Complessivamente sono stati recuperati oltre 140 chili di artifizi pirotecnici venduti senza autorizzazione, con sanzioni amministrative elevate per un importo superiore ai 20mila euro.
Infine, due giovani pregiudicati tarantini di 26 e 19 anni sono stati denunciati in stato di libertà perché ritenuti presunti responsabili del reato di spari in luogo pubblico in concorso. I poliziotti della Squadra Mobile li hanno sorpresi nella centralissima via Cesare Battisti, nei pressi di un negozio H24, mentre esplodevano numerosi colpi in aria con due pistole risultate successivamente a salve, fedeli riproduzioni di una calibro 9 e una calibro 8, provocando allarme tra cittadini e automobilisti. Le due armi e oltre 70 proiettili sono stati sequestrati.