Eventi & commenti: Dalla marcia del sale al World Wide Web

Cultura, musica e spettacolo
12.03.2022 20:24

(Di Fabio Dal Cin) Ci sono uomini che, con gesti coraggiosi e non privi di rischi, hanno contribuito a mutare almeno in parte il corso degli eventi; altri uomini invece, con intuizione, avrebbero cambiato per sempre le nostre abitudini sociali. Poi ci sono i grandi mutamenti geopolitici che da sempre caratterizzano alleanze e ideologie.

Il 12 marzo può essere ricordato con la “marcia per il sale” del Mahatma Gandhi. In risposta alla tassa inglese sul sale, che colpiva gli strati sociali più poveri dell’India nonché elemento fondamentale della dieta del Paese, Gandhi organizzò una protesta non violenta percorrendo circa 200 miglia a piedi da Ahmedabad a Dandi, sulla costa di Gujarat, fino alle saline, presidiate dalla polizia inglese.

Era il 12 marzo del 1930, ad accompagnare il leader pacifista c’erano 78 persone che in breve tempo divennero migliaia. La marcia si concluse con l’arresto di più di 60mila persone, tra cui Gandhi, condannato a 6 anni, la moglie e molti membri del Congresso (tanto da mettere in difficoltà il sistema carcerario anglo-indiano che non aveva posti a sufficienza), ma l’opinione pubblica si schiererà a favore dell’indipendentismo indiano.

Il 12 marzo è un giorno legato anche a qualcosa oramai entrato di prepotenza nella nostra quotidianità: Il World Wide Web! 

Www. mipiacitu, contavano i Gazosa, ma dietro a quel ritornello (classico tormentone) si celava il nome di Tim Berners-Lee, il suo inventore. Il sistema che permette di usufruire della gran parte dei contenuti disponibili su Internet (World Wide Web, appunto) fu da lui descritto ufficialmente per la prima volta il 12 marzo del 1989 a Ginevra. Il World Wide Web – o web – non è un sinonimo di internet (le app, per fare un esempio tra mille, non sono “web”) ma sarebbe poi diventato il principale servizio di internet, cambiando di fatto il mondo. 

Corsi e ricorsi storici. Nel presente contesto di crisi internazionale, non possiamo esimerci dal ricordare il discorso che il Presidente Truman tenne il 12 marzo del 1947, la cosiddetta “dottrina Truman”. Focalizzata sulla necessità di contrastare a livello internazionale la diffusione del comunismo, gli Stati Uniti posero l’attenzione sulla perdita d’influenza sull’Europa orientale (elezioni polacche del gennaio 1947), sul fallimento delle trattative quadripartite sulla Germania, ai quali si univano le preoccupazioni per la Grecia, teatro di azioni terroristiche condotte da elementi comunisti e di violazioni lungo i confini da parte albanese, bulgara e jugoslava. Non meno preoccupante era la condizione della Turchia, minacciata nella sua integrità dall’Unione Sovietica.

Per concludere, tema di attualità, inizia l’allargamento a est della Nato con Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca che ne diventano Stati membri.

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