Taranto: Altro giorno di ordinaria follia al Pronto Soccorso del SS. Annunziata

La CISL FP chiede alla ASL di costituirsi parte civile!

CRONACA
26.02.2022 12:09

E' successo nella serata di giovedì scorso, all’accettazione del Pronto Soccorso del SS. Annunziata, dove il familiare di una paziente ha aggredito con grida, parolacce, offese personali e pesanti minacce un infermiere, colpevole solo di lavorare in un sistema sanitario che non lo tutela a sufficienza.

Poco personale, turni massacranti, molto stress, carenza di posti letto per acuti, pronto soccorso utilizzato quasi fosse l’ambulatorio del proprio medico di famiglia; di solito è per queste ragioni che le attese diventano lunghe e fanno scattare la violenza e, purtroppo, quando accade a farne le spese sono le prime linee, ovvero chi ci mette la faccia.

Questa volta però, per quanto a nostra conoscenza, inspiegabilmente la violenza è scattata dopo una manciata di minuti dall’arrivo in PS; l’aggressore in preda all’ira, ha dato sfogo alla sua frustrazione, non curandosi del fatto che stava rallentando un pubblico servizio. 

Solo  l’intervento di una guardia giurata ha contribuito a sedare l’animo inquieto ma non è bastato perché l’infermiere è stato obbligato alle cure dello stesso Pronto Soccorso, con il risultato che  ha dovuto fare ritorno a casa con una prognosi di tre giorni per crisi ipertensiva reattiva, tachicardia e terapia ansiolitica a corredo.

Come spesso accade, l’infermiere ha deciso di non querelare il suo aggressore, probabilmente per paura di ritorsioni personali e per questa ragione che chiediamo da tempo alla ASL TA di costituirsi parte civile in questi casi, perché è obbligatorio arrestare l’escalation di aggressioni.

I più ricorderanno che la CISL FP cerca di contrastare da anni questo problema e l’ultima denuncia in termini cronologici è quella del mese di luglio u.s. e per il quale l’ex Direttore Generale, Dr. S. Rossi, aveva preso posizione annunciando provvedimenti ad hoc che però non sono arrivati. Solo tavoli di discussioni, tante promesse e null’altro.

È triste registrare che i lavoratori della Sanità sono passati dallo status di eroi salvavita nell’emergenza COVID a vittime incolpevoli della follia, ed è inconcepibile che, dopo appelli, denunce, richieste di incontri con il Prefetto e comunicati stampa, siamo ancora alle solite.

La CISL FP Taranto Brindisi chiede per questo un impegno preciso al management della ASL TA appena insediato, oltre chiaramente a tutte le Istituzioni interessate, perché Taranto, i suoi cittadini e i suoi lavoratori non meritano l’indegno calpestio delle regole della convivenza civile. (Il Segretario Generale Aggiunto Giuseppe Lacorte)

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