Ex Ilva: Quattro consiglieri chiedono a sindaco nuova ordinanza chiusura

Per tutelare diritto a salute cittadini, in base a quanto riportato nella sentenza TAR Lecce

CRONACA
14.07.2021 11:36

I Consiglieri Comunali Battista Massimo, Fornaro Vincenzo, Corvace Rita, De Gennaro Floriana 

PREMESSO 

che l'Articolo 50 comma 5 del d.lgs del TUEL 267/2000, impone al Sindaco di adottare ordinanze contingibili e urgenti per fronteggiare emergenze sanitarie o d'igiene pubblica; 

che L'Articolo 54 comma 4 e 4 bis e 7 del TUEL 267/2000 attribuisce al Sindaco funzioni per emanare  provvedimenti urgenti e che il regolamento comunale d'igiene e sanità pubblica all'Articolo 3 - Autorità Sanitaria Locale - recita che il Sindaco è l'autorità sanitaria  locale avente competenza ad adottare i provvedimenti autorizzativi, prescrittivi e di concessione e adotta -  quale ufficiale del Governo le ordinanze contingibili e urgenti in materia di igiene e sanità nell'ambito del territorio Comunale;

che l’Articolo 5 comma 2 dello Statuto Comunale sancisce che il Comune garantisce il diritto alla vita umana e alla sua qualità fin dal suo nascere e lo tutela a ogni forma di attentato;

che l'Articolo 32 della Costituzione italiana prevede che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività;

CONSIDERATO

che Il Consiglio di Stato in data 23 giugno 2021 ha accolto il ricorso di ArcelorMittal ed ha annullato l’ordinanza emanata dal Sindaco Melucci del 2019 per mancanza dei presupposti di necessità ed urgenza; 

che nelle motivazioni il Consiglio di Stato ha specificato di non tenere in conto l’istruttoria svolta dal TAR di Lecce, bensì solo quella posta a base dell’ordinanza annullata che faceva riferimento esclusivamente ad alcuni malfunzionamenti degli impianti e non ad altri gravi situazioni pur sussistenti; 

che pertanto l’ordinanza può essere reiterata, ponendo a sua base sia gli accertamenti compiuti dal TAR, sia i fatti nuovi sopravvenuti quali: 

o il rapporto sulla valutazione del danno sanitario predisposto da ARPA , ASL di Taranto ed ARESS che definisce la situazione “inaccettabile”; 

o l’accertamento di una ulteriore inadempienza alle prescrizioni AIA, accertata con DM del 25 giugno 2021, n 267 in relazione alla batteria 12 delle cokerie;

o lo studio scientifico pubblicato sulla rivista NATURE del mese di giugno, sottoposta a peer review, il quale rileva una grave lesione di tipo neurologico che subiscono i bambini per l’esposizione alle emissioni degli impianti.

                                                     Tanto premesso e considerato, chiedono: 

Che il consiglio comunale approvi la presente mozione, impegnando il Sindaco a emanare una nuova ordinanza che tenga complessivamente conto non di eventi episodici, bensì dell'emergenza sanitaria ed ambientale a cui quotidianamente la città di Taranto è sottoposta, al fine di tutelare il diritto alla salute dei cittadini, motivandola in base a quanto riportato nella sentenza del TAR di Lecce.

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