Taranto: il Carnevale diventa lezione di identità e territorio
Lunedì 2 febbraio, incontro per osservare la festa più allegra dell’anno da una prospettiva diversa
Lunedì 2 febbraio 2026, a partire dalle 9, l’Aula Magna del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in via Duomo 259 a Taranto, ospiterà l’incontro dal titolo “Tra coriandoli e maschere, la lezione del Carnevale”. Un appuntamento che propone una lettura inedita della festa più allegra dell’anno, osservata come elemento educativo, identitario e opportunità di valorizzazione del territorio.
Il Carnevale, con le sue origini antichissime, è parte integrante della storia delle comunità che lo celebrano e rappresenta un patrimonio culturale capace di coniugare tradizione, apprendimento e promozione turistica. Da queste premesse nasce l’iniziativa organizzata dall’I.I.S.S. Liside-Cabrini di Taranto e dal Dipartimento Jonico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente e culture”, nell’ambito della collaborazione avviata a fine 2025. All’evento partecipano anche il Comune di Taranto e le associazioni Confguide Confcommercio e Tarantinìdion.
Dopo i saluti istituzionali della dirigente scolastica Annamaria Strazzullo, del direttore del Dipartimento Jonico Paolo Pardolesi e del vicesindaco Mattia Giorno, la mattinata proseguirà con una serie di interventi tematici. Contribuiranno al dibattito Adriana Schiedi, professore associato di Pedagogia generale e sociale, Sandro Esposito, coordinatore del tavolo del turismo del Comune di Taranto, Giovanni Berardi, presidente Confguide Confcommercio Taranto, e Antonello Cafagna, presidente di Tarantinìdion, insieme ai volontari Cinzia Pizzo e Mario Donatiello.
Ampio spazio sarà riservato al confronto con gli studenti delle classi terze e quarte dell’istituto Liside-Cabrini, coinvolti attivamente in base ai diversi indirizzi di studio. Tra gli undici percorsi didattici attivi, prenderanno parte all’iniziativa Servizi per la sanità e l’assistenza sociale, Servizi commerciali turistici, Linguaggi audiovisivi, Servizi grafico-pubblicitari, Industria grafica, Grafica e comunicazione.
Durante l’incontro saranno presentate anche alcune tradizioni del Carnevale ancora vive nelle comunità albanesi della provincia di Taranto. In questo contesto, gli studenti hanno realizzato un’intervista al giornalista Loris Castriota Skanderberg, erede del condottiero del Quattrocento Giorgio Castriota Skanderberg, approfondendo il significato più profondo del Carnevale come rito collettivo.
“Vogliamo dimostrare che il Carnevale non è solo un momento di goliardia, ma anche e soprattutto elemento identitario del nostro territorio, occasione di rilancio turistico e forma di apprendimento”, afferma la preside Annamaria Strazzullo. Un concetto che sarà ulteriormente sviluppato dall’intervento della professoressa Schiedi, a partire dalla celebre citazione latina “Semel in anno licet insanire”, per evidenziare come il Carnevale rappresenti uno spazio simbolico di apprendimento tra regola e trasgressione.
I rappresentanti del Comune e delle associazioni illustreranno infine le iniziative in corso per il Carnevale tarantino, destinato a tornare protagonista “’na vot” tra i vicoli della Città Vecchia, riaffermando il legame tra tradizione, identità e futuro del territorio.